Il Tè

(Camellia Sinensis)

Il Tè è un pianta originaria della Cina, che, per facilitarne la raccolta, è coltivata ad arbusto di circa 1 metro e 20 centimetri di altezza. Cresce nelle zone collinari (600 metri sul livello del mare) in climi temperati caldi, ora diffuso in molti paesi asiatici: Cina, Laos, Vietnam, Cambogia, Giappone.

Nel caso del caffè la lavorazione è standard, ma le specie sono diverse; le diverse tipologie di tè, invece, derivano tutte dalla stessa specie: la Camellia Sinensis. La raccolta va quindi fatta con molta attenzione: a seconda del diverso sviluppo della foglia, e dell’altezza sulla pianta a cui cresce, si ottengono le varie tipologia di tè.

Del fitocomplesso fa parte l’alcaloide xantinico caffeina, da identificarsi come teina; insieme a tannini e polifenoli che attribuiscono all’estratto proprietà eccitanti e stimolanti, astringenti e antiossidanti.

Vediamo ora le varie tipologie di tè nel dettaglio

Tè Nero

Una volta che la foglia adulta viene raccolta, è lasciata avvizzire (in modo che perda parte dell’acqua) ed è delicatamente accartocciata. Questo processo rompe i tessuti fogliari, ed il succo cellulare esce dalle pareti delle celle. Ne segue una fermentazione, poi una breve torrefazione, che attribuisce il tipico colore scuro. A questo punto il prodotto è setacciato, in modo che i pezzi risultino tutti uguali. Esistono diverse varietà di tè nero, quasi tutte vanno preparate a una temperatura dell’acqua di 90°C-95°C per circa 3-4 minuti di infusione.

  • Tè Pecko (detto anche Paj-ho): è il più pregiato Tè Nero, ed è ottenuto solo dalle foglioline più giovani e dai germogli: più foglioline integre ci sono nel prodotto finale, e più il tè è pregiato. L’infuso che si ottiene ha colore dorato e profumo soave.
  • Tè Orange Pekoe: il nome è costituito da 2 parole: Orange è un omaggio alla casata degli Orange-Nassau, reali olandesi che amavano particolarmente questa varietà e ne hanno diffuso l’utilizzo in tutta Europa; Pekoe in quanto il tè deve essere ottenuto solo dalla ultime due foglie della gemma apicale. I vari tè Orange Pekoe, a seconda del grado di pregio, sono a loro volta classificati secondo le sigle: OP (Orange Pekoe), FOP (Flowery Orange Pekoe), GFOP (Golden Flowery Orange Pekoe), TGFOP (Tippy Golden Flowery Orange Pekoe), FTGFOP (Fine Tippy Golden Flowery Orange Pekoe), SFTGFOP (Special Fine Tippy Golden Flowery Orange Pekoe).
  • Tè Darjeeling: originario della zona indiana del Darjeeling, ai piedi dell’Himalaya. Ha un aroma floreale, ed è il più amato in Gran Bretagna e in tutte le zone ex coloniali che hanno subito l’influenza inglese, tanto da venir definito champagne dei te.

  • Tè Earl Grey: il nome deriva dal Conte Grey (Earl in inglese significa conte), che lo ricevette in dono da un Mandarino a cui salvò la vita in una delle sue missioni. E’ caratterizzato dalla presenza do Olio Essenziale di Bergamotto, per questo va preparato a una temperatura più bassa (80°C-85°C).

 

Tè Verde

Per ottenere i tè verdi, le foglie appena raccolte vengono brevemente torrefatte, o trattate a vapore, per evitare che gli enzimi al loro interno non originino i processi di fermentazione che sono tipici del tè nero. La foglia che in questo modo rimane verde, viene poi arrotolata a seconda dei vari tipi di tè, e fatta essiccare. L’acqua va portata a una temperatura più bassa rispetto a quella dei tè neri: circa 80°C-85°C.

  • Tè Sencha: è la qualità di tè verde più utilizzata in Giappone: è preparato raccogliendo le foglie più tenere , che una volta essiccate sono arrotolate ad ago, in modo che durante l’infusione si aprano emanando un sapore erbaceo di clorofilla. Il Shincha, detto anche “new tea” rappresenta il primo raccolto dell’anno di Sencha, che solitamente è ad Aprile.
  • Tè Bancha: è tipico del Giappone e contiene bassi livelli di teina, per questo molto indicato anche per i bambini. Il termine Bancha significa “raccolta tardiva”, infatti è caratterizzato da foglie grandi e adulte. Se il tè Bancha viene leggermente tostato, si ottiene la varietà Hojicha.

  • Tè Matcha: le foglie vengono ridotte in polvere molto fine, e la pianta è fatta crescere all’ombra, a seconda dell’età, si differenziano il Koicha (piante con più di 30 anni) e l’Usucha (piante con meno di 30 anni). Il tè Matcha ha una preparazione differente da tutti i tè: si mette un po’ di polvere all’interno della tazzina, vi si versa l’acqua alla temperatura di 80°C circa, e poi si utilizza il classico chasen (frustino in bambù) per mescolare.

  • Tè Gunpowder: è il tè verde Cinese più famoso, caratterizzato da foglioline che vengono essiccate a forma di piccole sfere (in inglese gunpowder è polvere da sparo), e che una volta in infusione si aprono e rilasciano un bouquet estremamente aromatico. Più le sferette sono piccole, maggiore è il pregio del tè.

  • Tè Ceylon: tipico dell’omonima regione dello Sri Lanka, la regione di Ceylon è a livello mondiale la terza produttrice di tè, e la prima esportatrice.

Tè Oolong

Gli Oolong sono tè semifermentati. La lavorazione è la medesima dei tè neri, ma il processo di fermentazione è più breve: a seconda della variazione di fermentazione, si otterrà una gamma di bouquet che potrà assomigliare maggiormente a un tè verde o a un tè nero.

A metà tra un tè Oolong e un tè verde, stà il tè Pouchong, estremamente raffinato in quanto viene aromatizzato con fiori freschi, per dare differenti aromi.

Tè Bianco

Il Tè Bianco è considerato il più pregiato tra tutti i tè: infatti il nome, non indica il colore dell’infuso, che invece risulta essere di un verde pallido, ma è la traduzione del nome Cinese Pai Mu Tan, che significa letteralmente “Peonia Bianca”. 

Era il Tè dell’Imperatore, e per ottenere questa particolare bevanda, vengono raccolti i germogli a Primavera, prima che sboccino, insieme a piccole foglioline apicali: maggiore è la percentuale dei germogli rispetto alle foglie, e maggiore è il pregio del Tè. Il Tè Bianco Yin Zhen (letteralmente “aghi d’argento”) è il più raro e pregiato, e contiene solo piccoli germogli bianchi ricoperti di peli. L’aroma è molto più delicato rispetto a quello dei tè neri o tè verdi.

Per la preparazione del Tè Bianco, l’acqua dev’essere di temperatura compresa tra i 70°C e gli 80°C, e il tempo di infusione va dai 7 ai 10 minuti.

Usi:

L’estratto secco di Camellia Sinensis, è utilizzato sia a livello erboristico, che cosmetico.

Per quanto riguarda il campo Erboristico, il Tè è inserito all’interno di varie formulazioni per le proprietà antiossidanti. Le capsule di estratto secco di Tè Verde, sono indicate per il benessere della pelle e di tutto l’organismo poiché i polifenoli contenuti contrastano lo stress ossidativo e aiutano il metabolismo cellulare.

Il Tè è usato anche nella formulazione di preparati (compresse, tisane, gocce e fluidi) drenanti e anticellulite: sono note infatti le attività diuretiche di questa pianta. Inducendo l’eliminazione dei liquidi, è indicato in caso di pesantezza agli arti inferiori, vene varicose, cellulite, ritenzione idrica. Siccome induce l’eliminazione dei liquidi, è abbinato ad integratori alimentari che contrastano anche la cistite: aumentando il volume di urina eliminata, diminuisce di conseguenza la carica batterica presente all’interno della vescica.

Nel fitocomplesso, si evidenzia anche la presenza di Tannini, che determinano l’attività astringente. Per questo motivo il Tè rientra anche nella formulazione di prodotti erboristici che contrastano gli stati diarroici.

In Cosmesi, invece, è usato in formulazioni rassodanti della pelle, e anticellulite, grazie alle proprietà antiossidanti dei polifenoli, e all’attività drenante e diuretica di cui parlavamo sopra.

Inoltre esistono un’ampia gamma di creme per il viso, contorni occhi, e sieri viso che lo vedono tra gli ingredienti perché le proprietà antiossidanti si traducono come benessere sul metabolismo cellulare, e quindi rientra nelle preparazioni elasticizzanti e antirughe.