Il Cardo Mariano

Cardo Mariano

(Silybum Marianum)

Il Cardo Mariano è una pianta erbacea bienne appartenente alla famiglia delle Composite Tubuliflore, caratterizzata da fusto spigoloso, non legnoso, ma erbaceo, con molte spine, su cui crescono capolini violacei particolari perché presentano solo fiori tubulosi e non anche ligulati. Al di sotto del capolino, crescono brattee che terminano con una punta molto aguzza, che tende ad incurvarsi verso il basso.

Viene impiegato per i suoi frutti, che sono acheni, cioè frutti secchi che presentano un solo seme all’interno, e caratterizzati dal fatto di essere indeiescenti, cioè che non si aprono a maturazione. Per essere usati devono venir privati del pappo (organo di volo) e affinché ciò avvenga, i frutti raccolti sono sbattuti su setacci, in modo che il pappo si stacchi e si separi dal frutto: a questo punto vengono passati in acqua molto calda, o in un solvente organico per essere delipidizzati, viene cioè al fine di eliminare il film di lipidi che riveste il frutto.

Il fitocomplesso è caratterizzato da flavonoidi glicosilati, che nel loro insieme prendono il nome di Silimarina. Quando si iniziarono gli studi della pianta, si credette che la Silimarina fosse un unico flavonoide, in realtà si è successivamente scoperto che è l’unione di 3 flavonoidi distinti: la Silibina, la Silidianinia e la Silicristina.
Questi vengono estratti per percolazione o tramite l’uso di fluidi supercritici.

Usi:

Il Cardo Mariano è usato per le proprietà epatiche: i suoi flavonoidi infatti stimolano la rigenerazione degli epatociti. Studi dimostrano che la Silimarina viene ad avere un’azione epatoprotettrice: protegge le cellule del fegato perché riesce a neutralizzare i radicali liberi a livello delle loro membrane cellulari. Inoltre andrebbe ad indurre una produzione di nuovi epatociti, a partire da cellule del fegato ancora sane, e non danneggiate.

Quindi i preparati che lo contengono (tisane, compresse e fluidi da bere), sono indicati in tutti i casi di appesantimento del fegato, di assunzione ripetuta di farmaci, di diete sregolate e abuso di alcolici.

Lo ritroviamo all’interno delle varie preparazioni in abbinamento in particolare al Carciofo e alla Curcuma, per le loro sinergie d’azione a livello epatico.

Inoltre viene ad avere un effetto diuretico, stimola anche l’eliminazione dei liquidi in eccesso, aiutando quindi ad eliminare le molecole di rifiuto: in questo caso è affiancato anche ad altre piante con questa caratteristica, come il Tarassaco e la Verga d’Oro.

Il Cardo Mariano, ha anche proprietà sia Coleretiche che Colagoghe: induce cioè da una parte la secrezione biliare; e dall’altra stimola la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile all’interno del duodeno.

Oltre che per la preparazione di formulazione erboristiche, il Cardo Mariano è utilizzato in cucina per la preparazione di insalate ad attività digestiva e purificante.