Rosmarino Olio Essenziale

Olio Essenziale di Rosmarino

(Rosmarinus Officinalis)

Il Rosmarino è una pianta appartenente alla famiglia delle Labiate, è un arbusto con fusti legnosi che può raggiungere anche 1,5-1.8 metri. I rami sono molto numerosi, e le foglie si presentano sottili e allungate: la pagina superiore è verde scura, quella inferiore è argentata, e si notano delle nervature di cui la principale percorre tutta la lunghezza della foglia. I fiori sono di colore azzurro violetto. Tutta la pianta emana il tipico odore caldo, avvolgente e aromatico.

L’olio essenziale è estratto dai rametti fogliuti, e se ne individuano 3 tipologie : Rosmarino chemiotipo Acetato di Bornile, Rosmarino chemiotipo Cineolo e Rosmarino chemiotipo Canfora.

Infatti, gli oli essenziali, sono costituiti da diverse tipologie di molecole, ognuna con le proprie proprietà. Può succedere che si presentino oli essenziali con una  composizione chimica diversa, a seconda delle differenti specie della stessa pianta, dei vari cultivar, di agenti esterni come clima e terreno, e del momento della raccolta. Questa differenza si nota in quanto l’analisi chimica individua una differente percentuale delle varie componenti dell’olio essenziale. Nel caso del Rosmarino, il cui olio essenziale è composto in prevalenza da alfa-pirene, cineolo, canfora e acetato di bornile, si individuano tre chemiotipi: chemiotipo Cineolo, chemiotipo Acetato di Bornile e chemiotipo Canfora. Ad esempio, il Rosmarino che cresce nelle zone africane sviluppa un olio con prevalenza di cineolo, mentre quello coltivato nelle regioni mediterranee della Spagna, evidenzia una percentuale maggiore di pirene.

Essendo la composizione chimica diversa, anche le proprietà dei vari chemiotipi della stessa essenza avranno usi e proprietà differenti, siccome ogni molecola chimica ha la sua specifica attività che è diversa dalle altre.

Rosmarino Chemiotipo Acetato di Bornile (o Verbenone)

L’olio essenziale di Rosmarino con questo chemiotipo, evidenzia un a maggiore presenza di Acetato di Bornile, o Verbenone, rispetto agli altri due.

Usi:

L’olio essenziale di Rosmarino chemiotipo Acetato di Bornile, o dello anche chemiotipo Verbenone, ha attività sia sul sistema respiratorio, che sull’apparato digerente.

Per quanto riguarda il sistema respiratorio, è un espettorante, fluidifica il muco ed è anche mucolitico. E’ indicato quindi nei casi di raffreddore ed influenza, sinusite, tosse e bronchite.
Può essere assunto in una quantità di 2-3 gocce in un cucchiaino di miele, dopo i pasti principali 2 volte al giorno; altrimenti è impiegato per fare suffumigi; o come olio essenziale per aromaterapia, o per profumare l’ambiente, all’interno dei brucia-essenza o profumatori d’ambiente.

A livello del digerente, agisce in particolare sul fegato, dove si riscontrano attività protettive degli epatociti; e anche azioni coleretiche e colagoghe, che quindi  conseguentemente vanno ad aiutare l’arrivo della bile all’interno dell’intestino, tramite il dotto biliare. Lo troviamo di quindi impiegato nei casi di appesantimento del fegato, dopo aver fatto cicli farmacologici pesanti, in situazioni di regimi alimentari scorretti e ogni qualvolta l’organismo necessiti di un ciclo di purificazione.

Anche per questa essenza, come per la precedente, l’uso è interno: 2-3 gocce diluite in olio di mandorle dolci un paio di volte al giorno dopo i pasti.

Rosmarino Chemiotipo Cineolo

L’olio essenziale di Rosmarino con questo chemiotipo, evidenzia un a maggiore porzione di Cineolo, rispetto agli altri due.

Usi:

Il Rosmarino Chemiotipo Cineolo, è impiegato sia per le attività sulle vie aeree, che per le proprietà circolatorie.

Per quanto riguarda il sistema respiratorio, come valeva per l’olio essenziale chemiotipo Acetato di Bornile, è mucolitico, espettorante, ed è più indicato per il trattamento del catarro che si crea a livello polmonare. E’ da utilizzarsi quindi nei casi di bronchiti, tosse grassa, raffreddore e difficoltà respiratorie dovute appunto da queste motivazioni.

A livello del sistema circolatorio, invece, è uno stimolante, è adatto quindi a coloro che soffrono di astenia, ipotensione e cicli mestruali poco abbondanti. L’azione tonificante può essere notata anche a livello cardiaco.

E’ indicato poi nei casi di ipotensione, in quanto aiuta a stimolare le energie e quindi a contrastare la stanchezza e lo stress psico-fisico.

Sono rilevanti anche le proprietà antibatteriche e antisettiche.

In tutti i casi elencati, l’utilizzo è interno: un paio di gocce di olio essenziale in olio di mandorle dolci alimentare, o di miele (più idoneo se l’ultilizzo è mirato alle viee aeree) per 2 volte al giorno lontano dai pasti

Rosmarino chemiotipo Canfora

L’olio essenziale di Rosmarino con questo chemiotipo, evidenzia un a maggiore percentuale di Canfora rispetto agli altri due.

Usi:

L’olio essenziale di Rosmarino chemiotipo Canfora, infine, è il più indicato in caso di contratture, crampi muscolari e di strappi, dovuti all’attività fisica. Tuttavia dà notevoli benefici anche a livello articolare, quindi può essere impiegato per il trattamento delle slogature, delle storte e anche dei dolori derivanti da artriti e reumatismi.

In questi casi, va massaggiato sulle zone da trattare, prima di essere opportunamente diluito in olio vegetale, olio di Mandorle Dolci, Germe di Grano o Argan. Ricordiamo infatti che le essenze non vanno mai impiegate pure, né ad uso topico, né ad uso interno.

Oltre che per contrastare un danno già subito a livello muscolare o articolare, l’olio essenziale di Rosmarino chemiotipo Canfora, è adatto anche per l’applicazione topica a scopo preventivo, in vista di una competizione, o di normale attività fisica, in modo da preparare i muscoli o le giunture allo sforzo che andranno a compiere.

Olio Essenziale di Rosmarino in Cucina

L’olio essenziale di Rosmarino, se certificato alimentare, trova svariati impieghi anche in ambito culinario.

Essendo un prodotto oleoso, è liposolubile, quindi va bene per profumare gli elementi grassi. E’ ad esempio usato per aromatizzare l’olio d’oliva, da abbinarsi alla preparazione di carni rosse, o pesce. Trova anche impiego per insaporire creme vegetali e salse, come la maionese. Anche il burro o le margarine vegetali possono essere aromatizzate con l’essenza di Rosmarino, e inoltre questo olio essenziale è adatto anche per profumare il sale, sia fino che grosso.

Va specificato, che l’utilizzo di questi ingredienti aromatizzati, non va fatto durante la fase di cottura, ma quando ormai l’alimento è stato tolto dal fuoco, o sta cuocendo a fiamma molto bassa. Questo perché le alte temperature, fanno evaporare la frazione più volatile dell’essenza, e l’olio essenziale di conseguenza ne perde in fragranza e in proprietà.

Vi ricordiamo inoltre, che le piante aromatiche abbinate in cucina, aiutano ad esaltare i sapori, e attivano la funzionalità gastrica perché stimolano le secrezioni salivari e la digestione. Quindi utilizzare l’olio essenziale di Rosmarino, o proprio le foglie della pianta, nella preparazione delle varie ricette, vi permette di diminuire la quantità di sale e oli perché già di per se aggiunge aroma alle varie pietanze.