Il Cranberry

Cranberry

(Vaccinium Macrocarpon Aiton)

Il Cranberry, conosciuto anche come Mirtillo Rosso Americano, o Ossicocco Americano, è una pianta appartenente alla famiglia delle Ericacee, originaria delle zone paludose del nord degli Stati Uniti. Si presenta come un arbusto, con rami molto sottili e foglie ovali, coriacee, di un colore verde lucido, su cui crescono fiori rosa. Il frutto è una grossa bacca di colore rosso.

Nella storia Americana, il Mirtillo Rosso è una pianta conosciuta da tempo immemore, infatti ne facevano già uso gli Indiani d’America. Del Cranberry vengono utilizzati proprio i frutti, quando raggiungono il punto di maturazione nel mese di Ottobre, e presentano il tipico colore rosso rubino. Essendo una pianta di origine paludosa, la coltivazione richiede terreni molto umidi, o grandi volumi di acqua che permettano un idoneo ambiente di crescita.

Il fitocomplesso è caratterizzato da flavonoidi, polifenoli, tannini, acido citrico e da Proantocianidine, che ne determinano il titolo.

Usi:

Il Cranberry, viene impiegato per contrastare le infezioni e infiammazioni urinarie, e in particolar modo per il trattamento della cistite, sia in fase acuta, che per prevenire le forme recidive.

La Cistite è un’infiammazione della vescica, che colpisce per la maggior parte il sesso femminile, caratterizzata da sintomi ben riconoscibili come minzioni molto dolorose (nei casi più acuti anche sanguinanti), piccoli volumi di urina eliminati di volta in volta, e tempi di minzioni molto ravvicinati tra loro. E’ causata da un aumento della carica batterica a livello della vescica, e il più delle volte il responsabile di questa problematica è un microorganismo patogeno: l’Escherichia Coli. Se l’infezione è molto grave, allora si possono raggiungere anche stati febbrili di grossa entità.

L’Escherichia Coli, è un batterio GRAM-negativo, che vive all’interno del nostro intestino e che viene eliminato tramite le feci. Se riesce a risalire in canale urinario ed arrivare alla vescica, aggredisce le pareti dell’organo, producendo infiammazioni e conseguentemente cistite.

Studi scientifici, sono riusciti a dimostrare che  il Cranberry riesce sia a trattare la Cistite in forma acuta, che a prevenire le insorgenze di recidive, e questa attività è legata al meccanismo d’azione che le Proantocianidine hanno proprio nei confronti dell’Escherichia Coli. Le Proantocianidine, vanno ad inibire l’attaccamento del batterio alla membrana interna della vescica, e così, L’escherichia Coli, non essendo più in grado di ancorarsi ad essa e colonizzarla, e ad ogni minzione viene eliminato con le urine. Si è inoltre dimostrato che le Proantocianidine che hanno maggiormente questa attività, sono quelle di tipo A, rispetto a quelle di tipo B: e il Cranberry presenta un’altissima percentuale di Proantocianidine di tipo A, rispetto ad altre specie di mirtillo.

Il Cranberry  viene utilizzato per la formulazione di prodotti fluidi, tisane, polveri e compresse mirate all’azione protettiva e trattante della vescica.

Lo troviamo spesso unito a fitocomplessi drenanti, come quelli di tarassaco e verga d’oro, in quanto queste piante andando ad aumentare la diuresi, inducono l’eliminazione di maggiori volumi di urina, e questo permette di abbassare la carica batterica all’interno della vescica.

Altre formulazioni lo vedono invece in abbinamento al D-Mannosio.