Iperico e Controindicazioni

Iperico e Controindicazioni

 

L’Iperico è ampiamente utilizzato dalla popolazione mondiale per contrastare gli stati depressivi e aiutare a mantenere un buon tono dell’umore.
A differenza dei farmaci antidepressivi, dà meno effetti collaterali, tuttavia possono verificarsi stati di nausea, stitichezza, disturbi gastrointestinali ed emicrania. Prima dell’assunzione, vanno quindi considerati gli eventuali sintomi avversi che si possono presentare, e inoltre bisogna conoscere le interazioni che ha con tantissimi farmaci.

Iperico e Farmaci

L’Iperico modifica la funzionalità di diverse tipologie di farmaci: la motivazione è legata al fatto che il fitocomplesso della pianta, in particolare l’iperforina (derivato del furoglucinolo) va ad avere interazioni con il citocromo P450 e con la glicoproteina-P.

Iperico e Citocromo P450

Con il nome Citocromo P450, si indica una famiglia di lisoenzimi prodotti dal fegato, che hanno il compito di detossificare l’organismo: riesce infatti ad agire sia su substrati esogeni, come farmaci e tossine; sia endogeni, cioè su tutti i prodotti di scarto derivanti dal metabolismo dell’organismo umano.

Il citocromo P450 ha lo scopo di scindere le molecole di scarto, e renderle più idrofile, in modo tale che avendo acquisito maggiore affinità con l’acqua, possano essere meglio eliminate per via renale.

Studi hanno dimostrato che l’Iperico, va a potenziare l’attività di questo enzima detossificante per l’organismo, facendo così ridurre il tempo di permanenza dei farmaci all’interno del corpo umano. Poiché va ad accelerare il metabolismo del farmaco stesso, induce di conseguenza la sua eliminazione con le urine. Questo processo causa inevitabilmente una diminuzione dell’effetto di molti farmaci, alcuni dei quali prescritti anche come salvavita del paziente.

Iperico e Glicoproteina-P

La glicoproteina-P, è un proteina di membrana con la funzione di trasportatore: veicola cioè diverse classi di sostanze all’interno e all’esterno della membrana cellulare. Lavora consumando energia sotto forma di ATP, e si pensa che sia un nostro meccanismo di difesa, sviluppato per contrastare le sostanze tossiche. All’interno del corpo umano è presente a livello epatico, intestinale, e renale; ed è la responsabile dell’assorbimento, della distribuzione e del metabolismo di tantissimi farmaci.

Il fitocomplesso dell’Iperico, in particolare l’iperforina, interagisce con questa glicoproteina, andandone a potenziare e a modificare la funzionalità: ne deriva che il farmaco introdotto nell’organismo, subisce un metabolismo non convenzionale, ma potenziato, con una conseguente diminuzione dell’azione di quel principio attivo.

Le classi di farmaci maggiormente coinvolte nelle interazioni con l’Iperico sono:

  • anti-diabetici: abbinamenti di farmaci anti-diabetici e iperico può portare a squilibri dei livelli di glucosio nel sangue e ipoglicemia;
  • benzodiazepine: ne riduce l’attività;
  • farmaci per il trattamento dell’AIDS: l’Iperico può ridurre la biodisponibilità dei principi attivi del farmaco, diminuendone l’assimilazione e quindi l’efficacia;
  • anticoagulanti: va evitato in caso di utilizzo di Warfarin (Cumadin), e non va neanche utilizzato in caso di assunzione di anti-ipertensivi;
  • va evitata inoltre la combinazione con Teofillina, presa come antispasmodico per le vie respiratorie; con farmaci che agiscono sulla ricaptazione della serotonina (SSRI); con le ciclosporine, per il trattamento dell’artrite reumatoide e i disturbi immunitari; e con il metadone, utilizzato per la riabilitazione da tossicodipendenze.

L’Iperico inoltre non va mai preso se si assumono contraccettivi orali di ogni tipo, in quanto venendo modificato il loro assorbimento, non riescono a svolgere il loro effetto; e va evitato l’impiego durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Quindi, siccome questa pianta viene ad avere così tante interazioni, è sempre meglio consultare un medico a prescindere, prima di iniziarne l’utilizzo.