La Valeriana

La Valeriana

(Valeriana Officinalis)

La Valeriana è una pianta appartenente alla famiglia delle Valerianacee. E’ una perenne, erbacea, caratterizzata da un fusto vuoto internamente, che può raggiungere anche il metro/metro e mezzo di altezza. I piccoli fiori sono riuniti in infiorescenze composte, dai tenui colori del lilla e del rosa pallido. Da questi, si sviluppano frutti , chiamati acheni, dotati di un organo di volo, il pappo. Le parti impiegate a scopo erboristico sono la radice e il rizoma. In botanica, il rizoma è un fusto sotterraneo, con attività di riserva, che si sviluppa in orizzontale, e non penetra molto a fondo nel terreno. Dal rizoma, poi, si sviluppano le radici vere e proprie.

Nel caso della Valeriana, radici e rizoma hanno colore grigiastro, e le seconde, tendono ad avvolgere il rizoma, quasi abbracciandolo. Per ottenere un prodotto di qualità, la raccolta deve avvenire nel periodo autunnale, su piante con almeno due anni di età.

La radice, una volta prelevata, è lavata per allontanare i residui di terra, e poi viene fatta essiccare a basse temperature (attorno ai 35°C). A questo punto è tagliata, o sminuzzata in piccoli pezzetti dal caratteristico colore marroncino.

I principi attivi più significativi del fitocomplesso, e che ne determinano le titolazioni, sono i Valeopotriati. I Valeopotriati, appartengono chimicamente alla famiglia degli iridoidi, che derivano dalla via metabolica dei monoterpeni.

Usi:

La radice di Valeriana, è impiegata per la preparazione di decotti, gocce idroalcoliche, estratti fluidi e compresse ad attività sedativa-rilassante.

E’ indicata come pianta da assumere la sera, per contrastare fenomeni di insonnia e stress, e disturbi del sonno in genere. L’utilizzo di prodotti a base di Valeriana durante la giornata, invece, aiuta a distendere le tensioni nervose, e a attenuare ansie e stati di inquietudine e irrequietezza. Va anche a contrastare episodi di ipereccitabilità e palpitazioni nervose.

La si trova nelle varie formulazioni da sola, o in abbinamento a piante che con essa lavorano in sinergia come il Biancospino, la Melissa, il Tiglio e la Passiflora.

Una raccomandazione che va sempre tenuta presente quando si presentano situazioni di stress, o disturbi del sonno, è che è bene associare all’uso del fitoterapico, uno stile di vita che possa aiutare il più possibile il prodotto stesso. Regole per un buon utilizzo di integratori di questo tipo, sono assumerli sempre circa una mezz’ora o un’ora prima di andare a dormire, preferendo, per quanto possibile, coricarsi sempre più o meno alla stessa ora, e riposare le stesse ore di sonno giorno dopo giorno.

Anche compiere attività rilassanti prima di andare a dormire, come bere una tisana, leggere qualche pagina di un libro, e non stare davanti a televisioni, computer e smartphone, aiutano l’organismo a rilassarsi.

Non bisogna eccedere nelle somministrazioni, ma fare sempre riferimento alla dose riportata sulla confezione. Inoltre, in genere, l’utilizzo giornaliero di prodotti rilassanti, è sconsigliato a chi guida veicoli, a chi fa lavori di grande precisione, e a chi ha la necessità di rimanere molto concentrato e attivo. Questo perché in organismi più sensibili, si possono verificare cali di attenzione e sonnolenze anche al di fuori delle ore notturne.