L’Eleuterococco

Eleuterococco

(Eleuterococcus Senticosus)

L’Eleuterococco, è una pianta appartenente alla famiglia delle Araliacee. Si presenta come pianta erbacea perenne, originaria delle zone nordiche dell’Asia, soprattutto Mongolia e Siberia.

E’ una pianta arbustiva, che produce fiori organizzati in infiorescenze ad ombrella di colori che vanno dal giallo pallido se femminili, al violaceo se maschili: da questi si sviluppano bacche carnose, di colore blu molto scuro, quasi nero. Le foglie sono lucide, con la nervatura centrale ben marcata, composte, disposte a palmo di una mano. Il loro margine è seghettato. La parte ad interesse erboristico sono le radici, che vengono raccolte da piante che raggiungono i 2 o 3 anni d’età.

Il fitocomplesso è caratterizzato prevalentemente da saponine triterpeniche. Le saponine, tuttavia, non sono le uniche costituenti del fitocomplesso: ritroviamo infatti elementi differenti, tutti glicosilati, dove l’aglicone può avere natura steroidea, sesquiterpenica, lattonica, cumarinica o flavonoidica. Tutti questi glicosidi, vengono raggruppati sotto l’unico nome di Eleuterosidi, indicati con le lettere dell’alfabeto, dalla A alla M, per differenziarli.

Usi:

L’Eleuterococco, viene anche detto “Ginseng Siberiano”, poiché ha attività a lui simili. E’ impiegato come pianta adattogena anabolizzante. Con la parola adattogena, si indica il fatto che aiuta l’organismo a contrastare le situazioni si stress; mentre anabolizzante in quanto riesce a far aumentare il numero dei mitocondri a livello delle cellule muscolari. Questo, si riflette con una migliore respirazione cellulare, e soprattutto con una maggiore produzione di energia.

L’Eleuterococco, quindi è indicato, in casi di stress psico-fisico o di intensa attività fisica e mentale: lo si può consigliare a chi pratica lavori che portano a un grande sforzo fisico; ed è ottimo anche per gli atleti sottoposti a prestazioni fisiche stressanti per l’organismo, sia in vista di preparazione di competizioni, sia per sostenere il normale lavoro di allenamento. Prodotti a base di Eleuterococco vennero anche impiegati dagli atleti Russi durante le Olimpiadi di Mosca, ed è stato utilizzato anche dagli uomini nello spazio.

Essendo un tonico adattogeno, lo si consiglia a chi è convalescente, a chi ha appena subito una cura farmacologica molto debilitante, o in caso di malattie che abbiano portato a una situazione di deperimento dell’organismo.

Gli Eleuterosidi, inoltre, vanno anche ad avere tropismo per il sistema immunitario: chi ha i livelli delle difese immunitarie molto basse, lo può assumere per aiutarsi a superare i cambi di stagione, oppure per tutta la durata dell’inverno, in modo da contrastare l’insorgenza di raffreddori, influenze e febbri.

Sono state riscontrate anche lievi attività ipertensive, quindi può dare sollievo a chi soffre di cali di pressione, o lieve ipotensione; mentre ne è sconsigliato l’uso a chi assume ipotensivi, o a chi ha livelli di pressione alta.

L’Eleuterococco, lo si trova nelle formulazioni da solo, oppure in abbinamento con piante ed elementi che con lui lavorano in sinergia. Esempi sono il Ginseng, la Rhodiola, il Matè, il Guaranà e la Pappa Reale.