I Reni

I Reni

I Reni sono organi situati nel retro del peritoneo, posizionati ai lati della colonna vertebrale: il Rene destro, è generalmente più in basso del sinistro, in quanto è spinto in giù dal Fegato. Si trova poi in contato con le zone intestinali di Duodeno e Colon. Il Rene sinistro, invece, è in rapporto con stomaco, milza, pancreas e colon.

Hanno la tipica forma a fagiolo, e non sono avvolti dal peritoneo, ma da tessuto adiposo, che da una parte ha funzione di protezione, dall’altra li ancora agli altri organi circostanti. I Reni sono l’organo principale dell’apparato urinario, e hanno funzione di regolazione e composizione finale dell’urina. Sono organi pieni, costituiti da una zona esterna di Parenchima, e dallo Stroma.

Ogni Rene, è costituito da circa un milione di Nefroni, ossia di unità funzionali, in ognuno dei quali si distinguono due unità: il corpuscolo renale e il tubulo renale. Il corpuscolo renale è il luogo dove si forma la pre-urina, con composizione simile al plasma: vi si distinguono la Capsula di Bowman e il Glomerulo Arterioso.
Nel Tubulo renale, invece, arriva la pre-urina e in seguito a fasi di riassorbimento e di secrezione, ne esce l’urina definitiva. In questo tubulo si distinguono 4 sezioni: Tubulo contorto prossimale, ansa di Henle, Tubulo contorto distale e Dotto Collettore.

Il rene, essendo un organo di fondamentale importanza, deve essere anche vascolarizzato adeguatamente: L’arteria renale entra all’interno del lobo renale da lì si ramifica in vasi via via sempre più sottili. Per prime origina le arterie interlobari e da queste si sviluppano le arterie arciformi. E’ la volta quindi delle interlobulari che irradiano la zona corticale, e le rette vere che invece si dirigono alla midollare dell’organo. I vasi, a questo punto, non sono più arterie, ma arteriole, cioè hanno diminuito il loro diametro: dalle arteriole afferenti partono i capillari che andranno a formare il glomerulo (intreccio di capillari a forma di gomitolo), dal quale esce l’arteriola efferente.

La funzione renale

Andiamo a scoprire adesso come si forma l’urina.

Il Glomerulo

Abbiamo detto che il glomerulo renale, è compreso tra l’arteriola afferente e quella efferente. Su questi piccoli vasi, agisce sempre una forza di vasocostrizione, che mantiene la pressione del sangue glomerulare a un valore circa doppio di quella che è nei capillari normali. Questa forza fa si che il plasma venga spinto all’interno del tubulo dalle pareti dei capillari. Questo stadio è detto filtrazione, e ne deriva un prodotto, chiamato filtrato, che ha caratteristiche simili al plasma, ma non contiene proteine, in quanto hanno dimensioni troppo grandi per attraversare le pareti capillari.

Può succedere che alcune molecole, sebbene questa pressione, non riescano ad entrare nel filtrato: per ovviare a questo problema, viene attivata la secrezione, processo grazie al quale queste molecole, dopo la filtrazione, vengono spinte attivamente nella pre-urina.

Il Tubulo Contorto Prossimale

A questo punto, il filtrato, inizia il tuo percorso attraverso il tubulo renale. Come primo passaggio, la pre-urina passa dal tubulo contorto prossimale, dove avviene un riassorbimento di quegli elementi che sono necessari all’organismo, e che quindi devono essere riassorbiti dall’organismo: si tratta di ioni, acqua e glucosio. Si stima che circa il 70-80% del filtrato, venga riassorbito.

L’ansa di Henle

Il prodotto di scarto che si è venuto a creare a questo punto, è molto ricco di acqua, che è una molecola di importanza fondamentale per il nostro organismo. Di conseguenza non possiamo permetterci di eliminare grandi volumi di questo liquido, ma occorre un modo per far sì che la maggior parte di acqua sia riassorbita, e che venga creata quindi un’urina più concentrata rispetto al resto dei liquidi corporei.

Per rendere questo possibile, il filtrato viene fatto passare attraverso l’Ansa di Henle, frazione del tubulo renale che ha proprio il compito di riassorbire acqua. Per capire questo processo, dobbiamo fare un appunto sulle caratteristiche del tubulo stesso. Questo canale, origina dalla capsula di Bowman, che avvolge il glomerulo renale: l’inizio del tubulo è quindi situato nella regione corticale del rene. Il tubulo, poi, si invagina all’interno, attraversando prima la regione midollare esterna, e conseguentemente la regione midollare interna del rene. Di qui, il tubulo può risalire, per poi ridiscendere nuovamente. Siccome le pareti del tubulo hanno una permeabilità diversa a ioni, sali, acqua e urea, e siccome anche la concentrazione dei soluti delle varie zone corticale, midollare esterna e midollare interna è differente; vorrà dire che ad ogni passaggio, o per osmosi, o per trasporto attivo, la pre-urina cambierà le sue caratteristiche.

Il filtrato, nel tubulo contorto distale, ha caratteristiche isotoniche rispetto al plasma. Mano a mano che scende nel tratto discendente dell’ansa di Henle, per osmosi l’acqua esce dal tubulo. Quando inizia il ramo ascendente dell’ansa, invece, la parete cambia caratteristiche: diventa impermeabile all’acqua, e questo evita che la pre-urina, risalendo, richiami per osmosi acqua nel tubulo. Ne deriva che la soluzione, a questo punto è ipertonica. Quando si arriva nuovamente alla regione midollare esterna, la pre-urina diventa nuovamente ipotonica al plasma poichè tramite una pompa di membrana, gli ioni Calcio e Sodio vengono spinti al di fuori del”ansa.

Il Tubulo contorto Distale e Dotto Collettore

 Il tubulo contorto distale, presenta quindi una soluzione ipotonica, che passa senza subire nuovi processi per tutto il tratto.

Terminato il distale, si passa al Dotto Collettore: qui l’eventuale eliminazione, o salvataggio di acqua, dipendono esclusivamente da messaggi ormonali dati da Aldostrerone ed ADH.

L’Aldosterone è l’ormone che fa aumentare l’assorbimento degli ioni sodio dal tubulo distale e dal dotto collettore: per osmosi l’acqua segue il sodio, e viene così riassorbita.

L’ADH, o Vasopressina, invece, aumenta la capacità di assorbire acqua da parte del distale e dal dotto collettore: l’acqua è riassorbita e si genera un’urina ipertonica rispetto ai liquidi corporei. Quindi si può dire che sia Aldosterone, che ADH, siano ormoni che contrastino la disidratazione, perché fanno recuperare al nostro organismo moltissima acqua che differentemente verrebbe eliminata con le urine.