Fagiolini

I Fagiolini

(Phaseolus Vulgaris)

I Fagiolini sono un ortaggio tipico del periodo estivo, e non sono altro che un baccello immaturo del Fagiolo, raccolto quando ancora i semi all’interno non hanno raggiunto grandi dimensioni.

La pianta del Fagiolo origina dall’America Centrale, e dopo la scoperta del Nuovo Mondo, è stato importato e ampiamente diffuso in tutta Europa. Appartiene alla famiglia delle Fabacee, conosciute anche come Leguminose, ed è una pianta caratterizzata da fusti rotondi, di colore verde che raggiungono altezza di circa 50-70 centimetri, tuttavia ne esistono di varietà rampicanti. Le foglie sono imparipennate, a gruppi di 3, triangolari, opposte e lungamente picciolate, di colore verde acceso. I fiori, a seconda delle varietà, assumono colori che vanno dal bianco, al lilla-violetto, fino all’arancione. Il frutto è un baccello generalmente verde, all’interno del quale crescono diversi semi piatti di colore verde pallido.

I Fagiolini vengono piantati in Primavera, per essere poi raccolti nel periodo estivo. Nelle diverse regioni Italiane, i Fagiolini sono conosciuti anche come Cornetti, Mangiatutto, Piattoni o Tegolini. La varietà più frequente è quella di colore verde, tuttavia esistono cultivar di colori differenti. Ad esempio il “Trionfo Violetto Mangiatutto” produce baccelli di colore viola vivace, mentre il “Nano Giallo Mangiatutto” di colore appunto giallo.

Sono ortaggi amati da adulti e anche dai bambini, poiché hanno un sapore morbido e poco marcato; e previa cottura sono completamente edibili (sia il baccello che i semi). Riguardo alle proprietà nutrizionali, sono composti per il 90.5% di acqua, 2.4% di carboidrati, e 2.1% di proteine. I lipidi ammontano solo allo 0.1%. Essendo composti per la quasi totalità da acqua, sono ipocalorici e adatti alle diete: un etto di prodotto, infatti, apporta solo 18 Kcal. Sono ricchi in Potassio (280 mg per 100 grammi), Fosforo (48 mg) e Calcio (35 mg). Hanno invece solo 2 mg di Sodio.

La vitamina più significativa è la Vitamina C; alla quale segue il Retinolo, o Vitamina A.

Essendo ricchi d’acqua, hanno elevato potere saziante, quindi sono molto indicati nelle diete ipocaloriche poiché danno sensazione di pienezza dopo l’assunzione. Inoltre, contengono molte fibre, che da una parte rigonfiando a livello dello stomaco, contribuiscono a ridurre il senso della fame, dall’atra, a livello intestinale, stimolano il transito intestinale, contrastando la stipsi.

Essendo fonte di Vitamina A, aiutano il benessere degli occhi e il meccanismo della visione.

L’apporto in Calcio, dà benefici alle ossa; e l’apporto in Fosforo, da una parte agevola l’assorbimento del Calcio stesso da parte dell’organismo umano; dall’altra, invece, aiuta le attività cerebrali e la memoria.

Sono anche una fonte di Cromo, che è il minerale che nel nostro corpo ha la funzione di mantenere una quantità di glucosio nel sangue sempre uguale, evitando gli sbalzi e picchi glicemici. Possono risultare utili a mantenere un glicemia costante. Inoltre, l’apporto in comporti solforati, contrasta colesterolo e trigliceridi, avendo effetti positivi sul cuore e su malattie come l’aterosclerosi.

Curiosità: la Fasina

Legumi quali i Fagioli e i Fagiolini, contengono all’interno del seme crudo una proteina particolare, la Fasina. La Fasina è velenosa per l’uomo, e viene utilizzata dagli indigeni per avvelenare le frecce. E’ una sostanza alla base di tantissimi veleni, uno molto letale lo si ottiene abbinandola all’estratto dei fiori di Loto.

Sull’uomo agisce provocando coagulazione dei globuli rossi, e i sintomi da avvelenamento sono nausea, vomito e nei casi gravi emorragie gastriche. Si può arrivare anche alla morte dell’individuo.

Per evitare ogni pericolosità, e consumare legumi in tutta sicurezza, è importante cuocerli sempre: basta fare bollire Fagioli e Fagiolini per almeno una ventina di minuti per abbassare la percentuale a dosi innocue per l’uomo.

Per avere un consumo in totale sicurezza, è bene sbollentare o passare al vapore anche i germogli, prima di mangiarli.

Siccome l’acqua di cottura può contenere dosi elevate di Fasina, è bene non riutilizzarla, ma buttarla dopo la cottura sia dei germogli, sia dei fagioli, che dei fagiolini.