Il Tarassaco

Tarassaco

(Taraxacum Officinale)

Il Tarassaco è una pianta erbacea appartenente alla  famiglia delle Asteracee. A seconda dei casi può essere perenne, o annuale.
E’ molto comune nelle zone temperate: nelle campagne, nei prati e sui cigli delle strade. La pianta è caratterizzata da una rosetta basale da cui si sviluppano lunghe foglie a margine dentato irregolare, con marcata nervatura centrale ed estremità a punta. Dalla base, nel periodo primaverile, emergono uno o più scapi fiorali, di forma cilindrica e colore verde pallido, sulla cui estremità nasce una infiorescenza a capolino, di colore giallo, caratterizzata dalla sola presenza di fiori ligulati. Dai fiori, si sviluppano poi i frutti: si tratta di acheni, dotati di pappo (organo di volo). E’ dalle caratteristiche piumose del pappo, che il tarassaco è conosciuto anche come “Soffione”.

La parte della pianta ad interesse erboristico è la radice con annesso il rizoma (fusto sotterraneo ad attività di riserva). Entrambi sono caratterizzati da triterpeni (come il Tarassolo), da inulina e da acidi fenolici.

Usi:

Il Tarassaco come abbiamo visto, ha diversi principi attivi che compongono il suo fitocomplesso: tra questi, però, quello più caratterizzante, e che ne costituisce il titolo, è l’inulina. L’inulina è una molecola appartenente alla famiglia degli oligosaccaridi (cioè zuccheri formati dalla ripetizione di un’unica molecola di monosaccaridi) costituita solo dal ripetersi di molecole di fruttosio. Questo fruttano, essendo una fibra, non è digeribile a livello gastrico e intestinale, e di conseguenza arriva nel colon ancora intatto. E’ qui che i batteri che colonizzano il nostro intestino la utilizzano come fonte di alimentazione, ed è per questo motivo che l’inulina è considerata un prebiotico.

Per quanto riguarda le proprietà, a livello del sistema digerente, è impiegato per contrastare disturbi biliari. Gli è attribuita infatti una attività sia coleretica che colagoga, e quindi induce la secrezione biliare, e stimola la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile.

Dalla tradizione popolare, tuttavia, è conosciuto soprattutto per le attività depurative, drenanti e diuretiche: stimola cioè l’eliminazione dell’urina, andando ad eliminare i liquidi in eccesso. E’ quindi impiegato per contrastare gonfiori derivanti da difficoltà circolatorie a livello del sistema linfatico; contrasta ritenzione idrica, cellulite ed edemi; ed è adatto anche contro i gonfiori agli arti inferiori.

Avendo azioni spiccate a livello depurativo, è usato anche come ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante.

Gli impieghi sono quindi i più svariati: si va da difficoltà secretorie, quindi eliminazione di piccoli volumi di urina; ad affaticamento del sistema linfatico e conseguente presenza di gonfiore agli arti inferiori, cellulite ed edemi diffusi.

Il Tarassaco può essere abbinato a piante quali Cranberry poiché aiutando l’eliminazione dei liquidi, fa sì che venga espulsa più urina, e che conseguentemente si abbassi la carica batterica a livello vescicale. Questo incide positivamente in caso di cistite o infezioni alle vie urinarie.

Infine, il Tarassaco, è ottimo anche insieme a Carciofo e Cardo Mariano nei casi in cui si necessiti un’eliminazione delle scorie dell’organismo: appesantimento del fegato, cure farmacologiche prolungare, diete sregolate, stress…

Curiosità

In gergo locale, il Tarassaco, è conosciuto con tantissimi nomi:

  • “Piscialetto” o “Pisciacane” per ricordare la sua nota proprietà depurativa e diuretica;
  • “Soffione” per il pappo piumoso annesso ad ogni achenio;
  • “Dente di Leone” o “Dente di Cane” per l’estremità aguzza delle lunghe foglie;
  • “Cicoria Selvatica” o “Cicoria Asinina” perché nelle campagne le sue foglie sono raccolte, fatte bollire e mangiate: hanno sapore molto amaro, che ricorda la cicoria. Inoltre le foglie, sempre previa bollitura, sono usate anche in insalate, e per la preparazione di tortelli e paste ripiene;
  • “Girasole dei Prati” per il colore giallo e il lungo scapo, che ricorda la struttura di un Girasole.