Il Pino Marittimo

Pino Marittimo

(Pinus Pinaster)

Il Pino Marittimo è una pianta appartenente alla famiglia delle Pinacee, originaria dei luoghi mediterranei, dove rappresenta l’albero simbolo della macchia mediterranea. Per crescere predilige terreni sabbiosi o rocciosi.
E’ un albero sempreverde, che può raggiungere anche i 25-30 metri d’altezza. E’ caratterizzato da fusto con corteccia di colore beige-rossastra, che presenta delle fessure verticali. I rami delle piante giovani crescono andando a formare una pianta conica. Nelle piante più adulte, invece, i rami sono appiattiti nella zona terminale e più alta del fusto, a sviluppare un’ombrella. Le foglie sono modificate a lunghi aghi di colore verde acceso, organizzati a ciuffetti di due o tre, che raggiungono la lunghezza anche di 15-20 centimetri.

Il frutto è uno strobilio, comunemente detto pigna o cono, dapprima di colore verde, poi marrone scuro. I semi sono di colore marrone-nerastro,  annessi a un’ala che funge da organo di volo.

I rami producono una resina molto aromatica, dal profumo balsamico: e anche le foglie aghiformi emettono l’odore tipico balsamico.

Usi:

Del Pino Marittimo viene utilizzata la corteccia, caratterizzata da Steroli. Questi, vengono usati a scopo Erboristico per la formulazione di preparati rivolti al corretto mantenimento del colesterolo nel sangue.

In natura esistono steroli di origine animale, come il Colesterolo, e quelli di origine vegetale. Il Colesterolo è una molecola indispensabile per la vita umana, in quanto rientra nella composizione della membrana cellulare, degli acidi biliari, ed è componente fondamentale degli ormoni steroidei: testosterone, progestinici ed estrogeni.

Tuttavia, i livelli ematici di colesterolo non devono superare un certo livello, per non andare in contro a problematiche. Il Colesterolo è una macromolecola lipidica trasportata nel sangue grazie a lipoproteine plasmatiche. Si differenziano lipoproteine LDL e HDL: le prime, conosciute anche come “colesterolo cattivo” sono lipoproteine a bassa densità; le seconde, invece, ad alta densità rappresentano il “colesterolo buono”.

I livelli ematici di colesterolo devono rientrare, negli adulti, all’interno del valore massimo dei 200 mg/dl. Se il tasso di colesterolo aumenta, si può andare in contro a problemi cardiovascolari, ed aterosclerosi, che nel peggiore dei casi può portare all’infarto cardiaco e ictus cerebrale.

Il Pino Marittimo è importante in questi casi in quanto gli steroli vegetali sono noti per la capacità di diminuire l’assorbimento del colesterolo all’interno dell’intestino tenue, diminuendo la concentrazione di lipoproteine ad alta densità (LDL) nel sangue, andando così a ridurre la colesterolemia.

Tuttavia preparati a base di Pino Marittimo, e di steroli vegetali in genere, non devono essere assunti da coloro che stanno già seguendo un trattamento ipocolesterolemizzante da statine. Le statine sono i principi attivi dei farmaci rivolti all’abbassamento dei livelli di colesterolo: a differenza degli steroli vegetali, che come abbiamo visto riducono l’assorbimento del colesterolo introdotto con la dieta; le statine agiscono inibendo la sintesi endogena di colesterolo, andando ad intervenire a livello enzimatico.

Curiosità:

Per incisione della corteccia, o dalla parte più interna del legno delle piante morte, si ottiene la trementina. La trementina è una resina oleosa che ha diversi impieghi: è usata per la produzione delle vernici, delle cere per i pavimenti e per le creme per le scarpe.

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