Le Piante Officinali

La Piantaggine

La Piantaggine

(Plantago Lanceolata)

Aspetti Botanici

La Piantaggine è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Plantaginacee. E’ orignaria dell’Europa e dell’Asia, e si è ormai abituata a sopravvivere in climi ed altezze molto differenti. La si trova infatti sia in pianura, nelle campagne, sui cigli delle strade, e nei prati; che in montagna, ad un’altitudine di anche 2000 metri sul livello del mare.

E’ caratterizzata da una rosetta basale, dalla quale originano foglie monto allungate, a nervature parallele e con estremità a punta. E’ proprio la particolare forma delle foglie, ad averle fatto attribuire il nome “Lanceolata”, ossia “simile a lance”. Dalla rosetta basale originano diversi assi fiorali, che raggiungono anche l’altezza di 30-40 centimetri, di colore verde e a diametro rotondo. I fiori ermafroditi, piccoli e di colore bianco, sono organizzati in infiorescenze a spighe.

La parte della pianta ad interesse erboristico sono le foglie. Nel fitocomplesso di ritrovano molecole quali mucillagini, cumarine, flavonoidi e acido salicilico. Tra tutte queste, quelle che rappresentano il titolo della droga, e che quindi sono l’indice per valutare la qualità della pianta, sono le mucillagini.

Usi:

Le foglie di Piantaggine sono principalmente impiegate per il benessere di gola e delle vie aeree superiori. Infatti, le mucillagini, a contatto con l’acqua, riginfiano, e si stratificano sulle pareti della gola, dando attività lenitiva ed emolliente in caso di tosse, irritazioni ed arrossamenti. Questo perchè la pellicola protettiva che si viene a formare, protegge le mucose di faringe e laringe, dagli spasmi della tosse.

Sempre legata al benessere contro raffreddore e stadi inflienzali, la Piantaggine è anche impiegata come espettorante, antinfiammatoria, antispasmodica e antibatterica: calma la tosse e va a scindere il catarro bronchiale. E’ quindi indicata per tutti i casi di stadi catarrali, bronchiti, tosse, raffreddore, tonsilliti, laringiti, afonie, faringiti.

La troviamo nei vari preparati erboristici affiancata a piante quali Erisimo, Tiglio, Menta ed Eucalipto.

Le foglie di Piantaggine, sono usate ad uso esterno anche per la preparazione di cataplasmi, ad attività emolliente, lenitiva, cicatrizzante e disarrossante, che mirano al benessere cutaneo. Sono ottimi per tutti i casi di dermatiti, pruriti, rossori, dermatiti da contatto, infiammazioni, acne, punture di insetto, abrasioni.

Per l’azione antimicrobica e antinfiammatoria, è usata, sempre ad uso topico, per il trattamento di ascessi gengivali e paradontosi.

Curiosità

La Piantaggine, è detta popolarmente “White Man’s Foot” (letteralemente “piede dell’uomo bianco”), nome che hanno coniato gli Indiani d’America, per significare che al passaggio dell’uomo bianco, crescevano piante di Piantaggine, poichè i piccoli semi molto resistenti, si attaccavano ai vistiti e alle scarpe dei colonizzatori e venivano quindi sparsi ovunque sul suolo americano.

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