La Rosa Canina

Rosa Canina

(Rosa Canina)

Aspetti Botanici:

La Rosa Selvatica, o Rosa Canina, è un arbusto appartenente alla famiglie delle Rosacee.

Può superare i 2 metri di altezza, ed è una pianta molto comune nei luoghi collinari, appenninici e boschivi. E’ caratterizzata da sottili e fitti rami, dapprima verdi, poi legnosi, caratterizzati da numerose spine aguzze con funzione di protezione. Le foglie sono composte, imparipennate, a gruppi di 5 o 7 foglioline di colore verde scuro, di forma ovale e a margine dentato.

Il fiore è una rosa a cinque sepali verde pallido, e altrettanti petali di colore bianco centralmente, e rosati alle estremità. I frutti, detti cinorrodi, sono in realtà falsi frutti poiché derivano dall’ingrossamento del ricettacolo florale. Hanno forma allungata, quasi a goccia, e l’esocarpo è liscio e lucido: ogni cinorrodo contiene tanti acheni, che sono i frutti veri e propri, ognuno derivante da un carpello, e con annesso un seme. I fiori sbocciano dalla metà di Maggio, fino a fine Giugno, e in piena estate e inizio autunno raggiungono la maturità le bacche. I cinorrodi, dapprima hanno colore giallo pallido, a piena maturazione, invece, diventano rosso rubino.

Sono proprio i cinorrodi a rappresentare la parte della pianta ad interesse erboristico.

Usi:

Il cinorrodo, una volta raccolto, è fatto essiccare, ed è molto importante per gli aspetti erboristici. Ha un fitocomplesso ricco di Vitamina C e di Vitamina A; carotenoidi, acido citrico, riboflavina e flavonoidi.

Negli integratori alimentari, viene utilizzato soprattutto per l’apporto di Vitamina C, che è superiore al 50%-70% della quantità contenuta negli agrumi.

La Vitamina C, detta anche Acido Ascorbico, è una vitamina idrosolubile fondamentale per la vita. Il nome Ascorbico, le venne attribuito quando si scoprì che aveva proprietà specifiche contro lo scorbuto. Lo scorbuto è una malattia che nella storia umana, è sempre stata presente, e che colpiva soprattutto i marinai, in quanto nei lunghi periodi passati al largo, non avevano a disposizione frutta fresca da mangiare. La malattia si presenta con una iniziale debolezza e affaticamento, dopo di che si presentano edemi agli arti, e successivamente emorragie nasali e sanguinamento gengivale. Le complicanze respiratorie portano infine alla morte.

Nel 1570, il Capitano Lancaster, riesce a risolvere questa piaga, facendo bere ai propri marinai spremute di agrumi quotidianamente. Da allora, la si è iniziata a studiare come preventivo per questa terribile malattia.

La Vitamina C è un potente antiossidante protettivo dai radicali liberi, e rientra in innumerevoli processi dell’organismo: ha funzioni enzimatiche (ad esempio rientra nel meccanismo dei sintesi del collagene), ha attività immunitaria, ha azione contro il cancro poiché funge da spazzino per i radicali liberi, e infine è importantissima per l’assimilazione del ferro a livello intestinale.

I cinorrodi di Rosa Canina, rientrano nella formulazione di integratori alimentari multivitaminici, oppure di preparati che apportano sia vitamine che minerali, o di compresse o polveri mirati al compenso di sola Vitamina C. In questi casi può essere abbinata agli altri complessi vitaminici, e ai succhi di frutta e verdura ricchi di questa vitamina, quali agrumi, cavolfiore e broccoli.

La si ritrova anche in formulazioni mirate all’aumento delle difese immunitarie, associata a piante come il Ribes Nigrum (anch’esso ricchissimo di Acido Ascorbico), ed Echinacea.

Curiosità:

Le foglie di Rosa Selvatica, insieme ai fiori, vengono raccolti, ed essiccati per la preparazione di infusi ad attività astringente, per la presenza di tannini.

Inoltre, l’acqua distillata di Rosa Canina, è utilizzata come tonico per le pelli delicate ed arrossate.

 

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