La Malva

La Malva

(Malva Sylvestris)

Aspetti Botanici:

La Malva è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Malvacee. E’ caratterizzata da foglie lobate, a margine seghettato, con un lungo picciolo e ricoperte di radi peli sottili. I fiori sono di colore viola o talvolta rosati, presentano cinque petali a forma di cuore, con una sfumatura di colore più accesa alla base, e di colore più tenue man mano che ci si avvicina al margine esterno del petalo.

Della pianta vengono usate a scopo erboristico le sommità, composte da fiori e foglie, che vengono essiccate dopo la raccolta. Il fitocomplesso è differente a seconda che si considerino le foglie, o i fiori, ma un elemento li accomuna: la presenza in mucillagini. Queste rappresentano infatti il titolo della droga, ossia il principio attivo più caratterizzante, quello che serve per stabilire la qualità della pianta raccolta. In genere le foglie contengono circa l’8% di mucillagini, valore che si aggira attorno al 10-12% se si considerano invece i fiori.

Le mucillagini sono polimeri eteropolisaccaridici che una volta a contatto con l’acqua, rigonfiano, formando una massa gelatinosa. Per valutare la qualità della pianta, e quindi quella delle mucillagini, si usa un parametro definito “Indice di Rigonfiamento”. Questo, viene ricavato in seguito a un test nel quale la pianta, ridotta in polvere, è inserita all’interno di un cilindro graduato: vi si aggiunge 1 ml di alcool e in seguito 25 ml di acqua, e poi il cilindro viene tappato. Si alternano momenti di agitazione continua (che devono durare 10 minuti), a riposi, fino a far trascorrere un’ora; dopo di ché si lascia poi a riposo per 90 minuti. Terminato il tempo, il cilindro viene capovolto, e fatto riposare per un altra ora e mezza. Al termineo, si registra il volume occupato dalla pianta: la media di 3 risultati eseguiti contemporaneamente, esprime l’indice di rigonfiamento. Nella Malva, questo valore non deve essere inferiore a 7 se si considerano le foglie; non minore di 20 se invece vengono esaminati i fiori.

Usi:

La Malva viene impiegata a scopo erboristico per i benefici che apporta sia a livello dell’apparato digerente, che di quello respiratorio.

Nel primo caso, gli effetti positivi interessano tutti i tratti, dal cavo orale, arrivando fino all’intestino. Per quanto riguarda la bocca, preparati a base di questa pianta leniscono gli stadi infiammatori che colpiscono gengive e denti. Proseguendo con la faringe, le mucillagini di Malva aiutano la protezione della  gola in caso di tosse secca e stizzosa, in quanto vanno a spalmarsi sulle pareti dell’organo, e danno attività lenitiva.

L’azione protettiva continua anche nei tratti successivi: a livello dell’esofago e dello stomaco, i principia attivi si comportano da barriera protettiva nei confronti dei succhi gastrici. La Malva riesce quindi a dare sollievo nei casi di reflusso, infiammazioni gastriche e colite.

Possiamo ritrovarla abbinata ad elementi eupeptici e stomachici come la Liquirizia e il Finocchio, per contrastare il reflusso gastrico e la colite: oltre che per la formulazione di tisane e decotti, può essere ridotta in polvere, e l’estratto secco impiegato per la produzione di tavolette masticabili da far sciogliere in bocca. In questo modo, l’acqua presente nella saliva, permette il rigonfiamento delle mucillagini, che possono così avere azione emolliente a livello di stomaco ed esofago.

Infine, nel tratto finale del digerente, ossia nell’intestino, i benefici delle mucillagini riguardano l’azione migliorativa della stitichezza, in quanto rigonfiando a contatto con l’acqua naturalmente presente nel lume intestinale, formano una massa che trasmette al sistema nervoso stimolo di evacuazione, e contrastano così la stipsi in modo molto delicato, non irritante nei confronti delle pareti e delle mucose dell’organo.

Per quanto riguarda l’apparato respiratorio, il beneficio è legato a faringe, laringe e trachea, in quanto l’azione emolliente e lenitiva risolve le infiammazioni che possono colpire i vari tratti nei cambi di stagione, o quando si hanno cali delle difese immunitarie. Da usarsi quindi nei casi di faringiti, laringiti e tracheiti.

In questi casi, l’uso è prevalentemente legato alla formulazioni di tisane, oppure di decotti: gli abbinamenti possono essere con Menta, Eucalipto, Mirto e Liquirizia.

Curiosità:

In cosmesi, l’estratto di Malva è usato come ingrediente mirato all’attività idratante, lenitiva ed emolliente, e lo si ritrova all’interno di prodotti quali latti detergenti, creme, dopobarba e detergenti intimi, mirati al dare sollievo a pelli sensibili, ipersensibili, secche, arrossate ed irritate. L’attività sfiammante nei confronti degli arrossamenti, fa sì che la Malva rientri anche nella composizione di prodotti doposole, mirati proprio a contrastare le irritazioni e le infiammazioni che le esposizioni al sole possono provocare.

Abbiamo anche detto che le mucillagini di questa pianta, sono efficaci per alleviare dolori come gengiviti e male ai denti, ecco quindi l’impiego anche per la formulazione di dentifrici e collutori.

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