Le Piante Officinali

La Vite Rossa

Vite Rossa

(Vitis Vinifera)

Aspetti Botanici:

La Vite Vinifera, detta anche Vite Comune, è una pianta arbustiva rampicante appartenente alla famiglia delle Vitacee.

E’ una specie originaria della zona mediterranea, ormai espansa in tutte le aeree del continente, ad esclusione delle regioni polari. Oggigiorno è raro trovare esemplari incolti, perché la quasi totalità è coltivata per ricavarne Uva da Tavola, oppure vino. E’ una pianta caratterizzata da fusti medio-bassi, e l’altezza in genere è leggermente differente a seconda delle coltivazioni: la vite viene fatta crescere per innesto, di conseguenza nella pianta si individua un esemplare sfruttato per la crescita radicale e del fusto (in genere detto Portinnesto); e un altro selezionato per la crescita dei rami, delle foglie e dei frutti (chiamato Marza).

La parte della chioma della vite, è distinta in 3 elementi: le foglie, i fiori e i cirri.

Le foglie sono di grandi dimensioni, lungamente picciolate, palmate e caratterizzate in genere da 5 lobi, il loro margine è seghettato. Nel periodo autunnale virano cromaticamente, a causa della perdita della clorofilla, passando da una colorazione verde, a variazioni gialle o rosse a seconda dei cultivar.

I fiori sono piccole infiorescenze a pannocchia, di colore verde, che si sviluppano a grappolo. Da ogni fiore, origina un frutto, che prende il nome di acino. Un acino è una bacca, in genere di forma sferica, che però può essere più o meno allungata a seconda delle varietà. E’ caratterizzata da esocarpo liscio, molto sottile. Al di sotto dell’esocarpo, passa una rete capillare definita fasci periferici, che congiungono al vertice in un fascio centrale, dal quale riceve nutrimento il seme, detto vinacciolo. All’interno dell’acino, risiede una polpa densa, trasparente e traslucida, molto sugosa e zuccherina. L’insieme degli acini, costituisce il grappolo d’Uva, che può avere colorazioni e dimensioni molto differenti, a seconda delle varietà regionali.

Il terzo elemento che costituisce la chioma, è il cirro. I cirri, sono delle strutture a forma di molla, di colore verde chiaro, che crescono opposti alle foglie. Sono dei veri e propri organi di ancoraggio, che permettono la crescita dell’arbusto su ogni tipo di superficie, generalmente su tralicci orizzontali. I Cirri sono comunemente conosciuti come Viticci.

A scopo erboristico, vengono impiegate le foglie, colte nel periodo autunnale, quando assumono una colorazione rosso vivo, da qui il nome Vite Rossa.

Usi:

Le foglie di Vite, vengono utilizzate per il loro alto contenuto in polifenoli, che sono i responsabili della colorazione rossa, che avvolge le foglie in autunno, una volta che la clorofilla è degradata.

I polifenoli contenuti nella vite, appartengono al gruppo dei bioflavonoidi, e sono in particolare antocianidine e proantocianidine.

La Vite Rossa è uno degli elementi erboristici più conosciuti per il benessere vascolare, mirato particolarmente agli arti inferiori. L’estratto secco di Vite, infatti, ha attività vasotonica e vasoprotettrice: sviluppa un’azione protettiva e antinfiammatoria sul vaso sanguigno. I benefici, si hanno sia sulla sensazione di pesantezza delle gambe, che sulla fragilità capillare, le vene varicose e gli edemi correlati.

L’estratto di Vite Rossa, quindi, ha ottimi risultati sul trattamento del gonfiore agli arti; sul drenaggio dei liquidi corporei e quindi sulla ritenzione idrica; e anche nei confronti della cellulite, alla cui base c’è spesso un disturbo circolatorio di fondo.

Un altro utilizzo della Vite Rossa, è l’impiego nel trattamento delle emorroidi. Le emorroidi sono tessuto vascolare che circonda l’ano: all’interno delle emorroidi, si intrecciano tantissimi vasi sanguigni. In casi di stitichezza, alimentazione squilibrata, vita sedentaria, problemi circolatori, stress e gravidanza; le vene si ingrossano per un rallentamento del flusso sanguigno, e si formano coaguli di sangue. Essendo la Vite Rossa, una pianta che apporta molti benefici ai capillari e ai vasi venosi, aiuta a prevenire e trattare anche il disturbo delle emorroidi.

Infine, la Vite Rossa, può essere usata come ingrediente cosmetico per il trattamento di couperose, rosacea e pelle ipersensibile. Infatti, migliorando il flusso capillare, va a fluidificare il sangue nel microcircolo capillare sottocutaneo, prevenendone la stasi, e quindi l’affaticamento vasale.

I prodotti erboristici a base di Vite Rossa, possono ritrovarsi in formulazioni di gocce, fluidi, tisane, compresse o capsule. Piante che possono essere inserite all’interno di fitoterapici di questo tipo, sono vegetali che hanno anch’essi uno spiccato tropismo per il benessere cardiovascolare: ritroviamo quindi il Mirtillo, la Centella, l’Ippocastano, il Rusco, l’Amamelide, il Cipresso; ed elementi drenanti come l’Ananas, il Tarassaco, la Verga d’Oro e la Pilosella.

Curiosità

La Vite è una pianta che ha sempre affascinato l’uomo, ed è stata fin dall’antichità protagonista di fiabe e racconti.

In una delle storie più famose, fa da protagonista in un racconto che narra di un contadino un giorno decise di potare vigorosamente la sua vite, poiché le sue fronde non facevano arrivare la luce del Sole alle piantine che crescevano ai suoi piedi. La Vite, vedendosi tagliare via la chioma, pianse così tanto che un usignolo arrivò a consolarla, cantando per una notte intera; e lei, col cuore ormai pieno di dolcezza, smise il suo pianto. Le lacrime versate, però, erano così tante che rimasero appese ai suoi pochi rami spogli rimasti.

La mattina seguente, quando il Sole sorse, vide tutte queste lacrime, ancora presenti suoi rami della pianta, e decise di tramutarli in frutti. Si dice che l’Uva sia così zuccherina perché racchiude la dolcezza di un’amicizia nata tra la pianta e quel piccolo uccellino che tanto ha provato di consolarla.

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