L’Aglio

Aglio

(Allium Sativum)

Aspetti Botanici:

L’Aglio è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee. Allo stato spontaneo è una pianta perenne, quella coltivata a scopo alimentare, invece, è annuale a causa della sua sterilita, e la si produce solo per via vegetativa.

E’ caratterizzato da un cortissimo fusto dall’interno cavo, dal quale originano lunghe foglie, che posso raggiungere anche le dimensioni 40-60 centimetri, a nervature parallele. Alla base del gambo, si sviluppa un singolo stelo fiorale, alla cui estremità si presenta una infiorescenza ad ombrella, di forma sferica e colorazione lilla. La parte ad interesse culinario ed erboristico, è la porzione sotterranea, costituita dal bulbo. Il bulbo ha forma rotondeggiante, ed è formato da tanti bulbi più piccoli agglomerati tra loro (spicchi). Il rivestimento è dato da membrane molto fini, di colore più rosato.

Usi:

Il principio attivo caratterizzante dell’Aglio, e che ne determina il titolo, è l’Alliina, un composto solforato contenuto all’interno del citoplasma cellulare, che per sua natura è inodore. Quando in seguito al taglio, al trito, o alla masticazione, la cellula viene rotta, si assiste al contatto tra l’alliina e il suo enzima idrolitco, che all’interno di una cellula intatta, è contenuto nel vacuolo. Si formano in questo modo nuovi composti solforati, nello specifico disolfuri, il cui principale è l’allicina, che è la responsabile dell’odore tipico dell’Aglio.

A scopo erboristico, l’Aglio è impiegato per il suo tropismo verso l’apparato respiratorio, e il sistema circolatorio.

Lo si trova principalmente come estratto secco all’interno di capsule, in modo da prevenirne la degradazione se a contatto con l’acqua; tuttavia è usato anche per l’estrazione dell’olio essenziale tramite corrente di vapore.

Per quanto riguarda l’uso mirato alle vie aeree, è adatto per contrastare tosse, raffreddore, bronchite, polmonite, e tutte le malattie che possono colpire l’apparato respiratorio. L’azione è prevalentemente legata alla potente attività antisettica ed antibatterica, ma la pianta esercita anche potere espettorante.

Considerando il sistema circolatorio, invece, l’aglio funge da anti-agglomerante piastrinico, è quindi indicato in casi di aumentata viscosità del sangue. L’azione di fluidificante, lo fa essere indicato in caso di problemi vascolari quali l’aterosclerosi, e l’ipertensione. Aumentando infatti la fluidità del sangue, diminuisce la pressione arteriosa.

L’Aglio, va quindi evitato in soggetti la cui tendenza è l’ipotensione.

Un altro utilizzo, è quello che lo vede protagonista nel contrastare infezioni e parassitosi intestinali: l’ampio spettro antisettico e antibatterico, mira a eliminare i microorganismi responsabili di disturbi che colpiscono gli ultimi tratti del canale digerente, e che causano infiammazioni, flatulenze, e scariche diarroiche.

E’ molto nota dalla tradizione popolare, anche l’attività antielmintica nei confronti delle parassitosi intestinali, quali vermi come ossiuri e ascaridi.

Curiosità:

Nel 2004, in Corea, nasce una nuova varietà di Aglio: l’Aglio Nero. L’Aglio Nero, lo si ricava per fermentazione controllata dei bulbi, che dura 30 giorni; viene poi fatto ossidare per altri 45 giorni. Alla fine del periodo, gli spicchi assumono un colore nero lucido, e hanno sapore più dolciastro. Per quanto riguarda il contenuto di principi attivi, la quantità di alliicina diminuisce drasticamente (per questo motivo l’odore e il sapore non risultano essere più così pungenti), ma aumenta molto la concentrazione di molecole antiossidanti.

E’ quindi un alimento dalle ottime proprietà nutrizionali, che può essere tranquillamente assunto anche da chi non riesce a digerire l’Aglio tradizionale.

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