Prodotti e Stagionalità

Banana

La Banana

(Musa Acuminata)

Aspetti Botanici:

La Banana è il frutto dell’albero del Banano, pianta appartenente alla famiglia delle Musacee, originaria dell’Africa, oggi ampiamente coltivata in Australia, Asia, India, Colombia, Equador e Filippine .

La pianta del Banano, è caratterizza da uno pseudofusto che può raggiungere anche i 6 metri di altezza, e che origina da un grosso bulbo. Le foglie sono disposte in cima, a creare una spirale, e sono enormi, possono arrivare a misurare anche 2 metri e mezzo di lunghezza. Hanno un nervatura centrale molto marcata, sono lisce al tatto e possono risultare frastagliate perché il vento causa delle lacerazioni sul margine.

Ogni fusto, produce una sola infiorescenza, di grandissime dimensioni, che prende il nome Cuor di Banana. Le Banane sono le bacche che originano da questo fiore: sono disposte in file circolari, che prendono il nome di Mani, sulle quali si sviluppano anche 20 Banane. Le diverse file di mani (che possono essere anche une ventina), creano il casco di Banane.

Una singola banana può pesare dai 90 grammi ai 2 etti, quindi il casco arriva a pesi anche di 50 chilogrammi.

La Banana acerba, si presenta di colore verde acido e consistenza dura: mano a mano che raggiunge il grado di maturazione, la buccia vira al giallo e forma piccole macchioline marroni; anche all’interno, la polpa, passa da essere di colore verde e consistenza legnosa, ad avere colore avorio o giallino, densità minore e si sviluppa maggiormente l’aroma. Se la Banana arriva ad un’eccessiva maturazione, si presentano macchie marroni anche all’interno della polpa, che corrispondono ad accumuli zuccherini: infatti più si procede nella fase di maturazione, e più l’amido è tramutato in zuccheri semplici. La buccia equivale a circa il 20% del peso del frutto, mentre i semi si sono molto ridotti, tanto da avere sembianze di piccolissimi puntini bruni.

Proprietà Nutrizionali:

Veniamo adesso alle proprietà nutrizionali. La Banana è costituita per il 76.8% di acqua, 1.2% di proteine, 0.3% di lipidi, 15.5% di zuccheri, di cui 1.8% di fibra alimentare. Un etto di prodotto, apporta 66 Kcal. Per quanto riguarda l’apporto minerale, il più rappresentativo è il Potassio (350 mg per etto), 28 mg di Fosforo, 7 mg di Calcio e 1 mg di Sodio. La vitamina maggiormente contenuta, è la Vitamina C, presente in 16 mg per 100 grammi; 0.27 mg di Vitamine E, e il complesso B, 0.06 mg di B1; 0.06 mg di B2 e 0.7 mg di B3. E’ molto rilevante anche il contenuto di Beta-carotene, pari a ben 270 microgrammi; e di Acido Folico, 14 microgrammi.

Le Banane arrecano molti effetti positivi alla salute umane. In primis, il loro alto contenuto in Potassio, aiuta a riequilibrare il livello minerale dell’organismo, rendendole particolarmente adatte per gli sportivi, nella prevenzione dell’affaticamento muscolare, e dei crampi. Ottime anche in estate, quando la sudorazione fa eliminare maggiormente sali minerali con conseguente sensazione di stanchezza e affaticamento. Il quantitativo elevato di Potassio, fa contrastare inoltre l’ipertensione e le malattie ad essa correlate, come l’ictus e i problemi cardiaci.

La presenza di fibre, fa sì che questo frutto sia un ottimo alleato dell’intestino, aiutando a riequilibrare il transito intestinale.

Essendo un frutto molto dolce, ha proprietà nutrizionali tali da essere indicato come perfetto spuntino, in quanto dà senso di sazietà in breve tempo, essendo anche ben ricca in acqua.

Un recente studio, dimostra che la Banana può apportare benefici anche a chi soffre di depressione e cali di tono dell’umore, perché contiene al suo interno il Triptofano, amminoacido che l’organismo umano utilizza per la produzione di serotonina, ammina che viene prodotta a livello del cervello e che si occupa di regolare il ciclo sonno-veglia, ed è responsabile del buon umore, del desiderio sessuale, della creatività, dell’appetito e delle funzioni cognitive.

Curiosità:

L’albero di Banane è duramente messo alla prova da un fungo che ha già decimato molti esemplari. Il fatto che la pianta non riesca più a riprodursi da sola, in quanto il mercato ha fatto sì che si preferissero frutti con semi sempre più piccoli, fa sì che non possano crescere nuovi alberi che riescano a sviluppare autonomamente la resistenza al parassita, come avverrebbe in un normale caso di riposta naturale.

Questo fa rischiare seriamente che la Banana che noi tutti conosciamo, rischi di scomparire, ma che vengano introdotte in commercio nove varietà che potrebbero nascere da nuovi incroci. Speriamo vivamente che gli agricoltori riescano a trovare una soluzione a questo enorme problema.

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