Le Piante Officinali

Il Trifoglio

Trifoglio

(Trifolium Pratense)

Aspetti Botanici

Il Trifoglio è una pianta erbacea bienne, talvolta perenne, appartenente alla famiglia delle Leguminose, detta anche Fabacee. E’ una delle pianta più diffuse nei prati, nelle radure incolte e nelle campagne; e l’areale è davvero vasto, dall’Europa, all’America, all’Oriente.

E’ caratterizzato da radici molto sviluppate, a fittone; fusto rotondo, di colore verde chiaro, ricoperto da una fitta peluria grigiastra. Le foglie sono organizzate in gruppi di tre elementi, ovali, a margine liscio, anche queste ricoperte di peli. Il colore è verde scuro, tuttavia la pagine superiore della foglia, è caratterizzata da sfumature a “V” di colore verde più chiaro.

Il fiore è un capolino, di colore rosa-fuxia, globoso e costituito unicamente da fiori tubulari. L’impollinazione avviene attraverso insetti impollinatori. Il frutto che ne deriva, è un piccolissimo legume.

Uso:

Il Trifoglio è ampiamente coltivato come foraggio, infatti aiuta gli animali nella produzione del latte, inoltre non necessita di particolari esigenze di crescita, a parte un non eccessivo calore, e abbondanti quantitativi di acqua. Questa pianta ha anche la capacità di fissare l’Azoto e rilasciarlo nel terreno: questo aspetto è importantissimo perché l’azoto è uno degli elementi fondamentali per la corretta crescita delle piante, e quindi è sfruttato dalla sfera agricola per la rotazione delle colture nei campi, in modo da mantenere sempre correttamente arricchito il terreno.

A scopo erboristico, il Trifoglio, è impiegato perché nel suo fitocomplesso presenta flavoni, in particolare isoflavoni, che hanno la capacità di mimare gli estrogeni. Il Trifoglio, è infatti una delle piante maggiormente impiegate per aiutare le donne durante la Menopausa. I fitoestrogeni, sono molecole che vengono prodotte dalla pianta come difesa dai funghi: non hanno la stessa struttura degli ormoni estrogeni umani, tuttavia sono ugualmente capaci di legarsi ai recettori presenti nei tessuti. Ovviamente, sul corpo umano, questa attività è molto minore rispetto agli estrogeni, tuttavia riuscendo ad arrivare in grandi quantità a livello dei recettori, riescono a scatenare ugualmente una reazione da parte dei differenti distretti dell’organismo.

I fitoestrogeni, sono impiegati prevalentemente per contrastare i sintomi della menopausa, come vampate di calore, sudorazione e problematiche ossee come l’osteoporosi. La parola Menopausa, va ad indicare l’ultima mestruazione, mentre il Climaterio include la Pre-menopausa (periodo in cui i cicli mestruali diventano irregolari) e la Post- menopausa (fase in cui il corpo femminile si adatta alla terminata produzione di estrogeni).

Durante il Climaterio, si presentano una serie di sintomi, che si riflettono in molti distretti dell’organismo:

  • sistema ghiandolare: vampate di calore, che sfociano in brividi o sudorazione abbondante;
  • sfera psichica: disturbi del sonno, nervosismo, ansia, palpitazioni, irritabilità, mal di testa e talvolta depressione;
  • sistema tegumentario: i capelli diventano più fini e sfibrati, e vanno in contro a secchezza; mentre la pelle perde tono per la minor produzione di collagene ed elastina;
  • sistema scheletrico: viene fissato meno calcio a livello delle ossa, che quindi si indeboliscono e si presenta maggiormente il rischio di fratture, rotture e osteoporosi.

Siccome il Climaterio va a modificare così tanti distretti, gli integratori di Trifoglio Rosso, possono contenere nella formulazione anche piante rilassanti come Passiflora, Melissa, Tiglio, Camomilla, Valeriana; Coenzima Q10, antiossidante che aiuta a mantenere il benessere di capelli e pelle; e Calcio, per aiutare il sistema osseo.

Gli integratori a base di Trifoglio, possono essere assunti anche per periodi prolungati, tuttavia è sempre consigliabile fare cicli di circa 3 mesi, alternati a soste di 20-25 giorni, in modo da capire come sta reagendo l’organismo senza il supporto fitoterapico.

Curiosità:

Il Trifoglio, è il simbolo dell’Irlanda. La tradizione lo lega a San Patrizio, Santo patrono dell’isola, che si festeggia il 17 Marzo, giorno della sua morte. Secondo la tradizione popolare, San Patrizio, utilizzò le foglie di Trifoglio per spiegare la trinità al popolo pagano Irlandese, indicando che le tre foglie sono legate ad un’unico stelo. La festa di San Patrizio, è una ricorrenza religiosa, durante la quale si celebra proprio l’arrivo del cristianesimo in Irlanda. Il 17 Marzo è festa nazionale nell’isola, e le celebrazioni coinvolgono anche le zone del pianeta che hanno visto l’emigrazione del popolo irlandese: Boston, Chicago, New York e Montreal.

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