Le Piante Officinali

La Melissa

Melissa

(Melissa Officinalis)

Aspetti Botanici

La Melissa è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiacee, conosciute anche con il nome di Labiate.

E’ erbacea perenne, caratterizzata da fusti quadrangolari che possono raggiungere anche gli 80 centimetri, di colore verde chiaro,  ricoperti di una peluria biancastra. Le foglie sono ovaliformi, picciolate e a margine dentato, opposte. Anch’esse sono ricoperte di piccoli peli, che al tatto le rendono vellutate. Appaiono di un verde acceso, e nascono a coppie di due, ruotate di 90° rispetto alla coppia sottostante. Le nervature sono molto marcate, sia la principale, che le secondarie, e vanno a disegnare un reticolo sulla pagina fogliare. I fiori sono bilabati, di colore bianco, talvolta sfumati al rosa pallido.

A scopo erboristico vengono impiegate le foglie e le parti aeree, ricche in olio essenziale dall’aroma di limone. Le foglie, infatti, se stropicciate, emanano un odore tipico, dato dalla presenza di elementi quali il citrale e il citronellale nell’olio essenziale.

Il fitocomplesso è costituito da diversi elementi, tra cui spiccano monoterpeni e sesquiterpeni, flavonoidi e acidi polifenolici glicosidici, tra i quali il più rappresentativo è l’acido rosmarinico, che costituisce anche il titolo, cioè il il principio attivo di riferimento per determinare la qualità della pianta.

Usi:

La Melissa trova impieghi erboristici per il suo noto tropismo nei confronti della psiche, tuttavia è utilizzata anche per i benefici che apporta all’apparato gastrico.

Per quanto riguarda la sfera emotiva, è evidenziato che la Melissa abbia proprietà calmanti, sedative e rilassanti. E’ quindi indicata per contrastare i casi di stress, nervosismo e irritabilità. Avendo attività distensive nervose, è impiegata anche per attenuare le palpitazioni di natura nervosa. L’utilizzo è legato inoltre al beneficio che apporta in caso di disturbi del sonno, sindromi ansiose e nevralgie di natura nervosa.

In erboristeria la possiamo ritrovare in formulazioni solide, come capsule o compresse, a base di estratto secco di Melissa; oppure in foglie, da impiegare per la realizzazione di infusi; e infine in estratto idroalcolico come tintura madre.

Nella varie formulazioni erboristiche, può essere inserita all’interno di preparati insieme ad altre piante che con essa lavorano in sinergia, come la Valeriana, il Tiglio, la Passiflora, l’Escolzia, l’Arancio Amaro e il Biancospino.

Per le proprietà calmanti e sedative, può rientrare anche all’interno di integratori mirati ad apportare benefici all’organismo femminile durante il periodo della menopausa e del climaterio, che, molto spesso, si riflettono sulla sfera psichica con disturbi del sonno, nervosismo, ansia, palpitazioni ed irritabilità.  Può essere abbinata in questo caso a piante quali l’Angelica Cinese, la Soia e il Trifoglio Rosso, che con i loro fitoestrogeni vanno ad aiutare la donna nell’affrontare questo periodo particolare e delicato della vita.

Considerando l’apparato digerente, invece, è impiegata come antispasmodica e spasmolitica gastrica, ed è quindi indicata come pianta adatta al trattamento di dispepsia e pirosi gastrica. In questo caso, il preparato, va assunto dopo il pasto, a stomaco pieno, in modo che agisca favorendo il processo digestivo, e vada quindi a contrastare tutti i sintomi negativi che la dispepsia comporta (gonfiore, dolore alle pareti, reflusso, nausea).

In questo caso, nelle varie formulazioni, può essere accompagnata da altre piante stomachiche ed antispasmodiche come la Malva, la Camomilla, la Liquirizia, il Finocchio, il Carvi, la Maggiorana e la Piantaggine.

Curiosità:

La Melissa è una pianta conosciuta dalla cultura popolare da tempo immemore: veniva infatti già utilizzata ed apprezzata dagli Arabi e dai Romani. Nell’antica Grecia, con il nome “Melissa”, venivano definite le donne particolarmente sagge. Infatti, per la mitologia, Melissa era una ninfa che ebbe il compito di allevare Zeus, e di proteggerlo dal padre Crono, che voleva uccidere tutti i suoi figli per paura che lo spodestassero dal trono.

 Melissa, nutrì Zeus con il miele, e per questo motivo nel nome ritroviamo la parola “Méli”, che appunto significa miele. Con il termine Melissa, quindi, si indica una “produttrice di miele”, cioè un’ape.

 

 

 

 

 

 

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