Prodotti e Stagionalità

Asparago

Asparago

(Asparagus Officinalis)

Aspetti Botanici:

L’Asparago è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Liliacee.

La pianta è dioica, il che significa che esistono individui maschi, ed altri femmine. E’ una pianta caratterizzata da corti rizomi, cioè fusti sotterranei con funzione di riserva, che creano un reticolo molto intrecciato, che prende il nome di zampa. Dai rizomi, originano i turioni, cioè germogli che presentano delle foglie non sviluppate, e differenti in aspetto, rispetto a quelli della pianta matura. I turioni dell’Asparago, rappresentano la porzione commestibile della pianta, si sono di colore verde (se attuano la fotosintesi clorofilliana), oppure bianchi in altre varietà. Possono avere altezze e grossezze differenti, ma sono tutti caratterizzati da foglie ridotte a brattee.

Se il turione dell’Asparago non viene raccolto a scopo alimentare, origina un fusto molto ramificato, che può raggiungere anche l’altezza di più di un metro. Sui vari rami, si sviluppano cladodi, cioè fusti modificati simili a foglie, e le foglie vere e proprie sono delle minuscole squame. All’ascella dei vari cladodi, si generano le infiorescenze, che in genere hanno colore bianco o giallo pallido. Il frutto è una bacca di colore rosso, sferica e molto piccola.

Esistono tantissime varietà di Asparago, la differenziazione, avviene tra Asparago Verde, il cui colore è dovuto alla presenza di clorofilla, e l’Asparago Bianco, che invece si sviluppa sotto terra in assenza di luce, e che quindi non attua il processo di fotosintesi clorofilliana.

Tra gli Asparagi Verdi più noti, ritroviamo l’Asparago verde di Altedo IGP, coltivato tra le zone di Bologna e Ferrara; l’Asparago Eros, di colore verde intenso e con sfumature violacee e di origine californiana; Asparago di Tivoli e l’Asparago Ercole, di colore verde brillante, varietà precoce.

Tra gli Asparagi Bianchi, i più famosi sono l’Asparago di Bassano del Grappa IGP, che deve avere dei parametri ben specifici, come la lunghezza tra i 18 e i 22 centimetri, e il diametro di 10 mm; Asparago della Navarra, di origine spagnola e l’Asparago di Cimadolmo IGP, che cresce nel trevigiano.

Infine, oltre al Verde e al Bianco, esiste anche la varietà violetta, molto pregiata, dove il più famoso è il Violetto di Albenga, cresciuto nella provincia di Savona. L’Asparago Violetto è molto più morbido rispetto ai precedenti perché è meno fibroso, ma essendo molto meno produttivo rispetto agli altri cultivar, è ormai un prodotto poco conosciuto e molto di nicchia. Il colore non è dato da una particolare metodologia di coltivazione, ma dai geni contenuti in questa pianta, che infatti possiede 40 cromosomi, anziché 20 come gli altri. Il turione, è completamente viola, dalla punta, fino ad andare a sfumare al bianco nella zona vicino al terreno.

Proprietà Nutrizionali:

Arriviamo adesso alle proprietà nutrizionali. Dell’Asparago, la porzione commestibile, varia dall’87% al 52%, a seconda delle varietà, e del metodo di coltivazione (se in serra, oppure in campo). Sono composti dal 91.4% di acqua, 3.6% di proteine, 0.2% di lipidi, 3.3% di glucidi, e 2.1% di fibre. Un etto di prodotto apporta solo 29 Kcal.

Il minerale più caratterizzante, è il Potassio, presente in una quantità di 240 mg per 100 grammi di Asparagi, ne seguono il Fosforo (77 mg), il Calcio (25 mg), il Sodio (2 mg), e il Ferro (1.2 mg). La Vitamina contenuta in una percentuale maggiore, è la Vitamina C, presente con 18 mg per etto di prodotto, 1.16 mg di Vitamina E, e il complesso B lo ritroviamo con 0.21 mg di Vitamina B1, 0.29 mg di Vitamina B2 e 1 mg di Vitamina B3.

Gli Asparagi coltivati in Campo, presentano anche una quantità molto alta di Beta Carotene, pari a 492 microgrammi, valore che scende a 70 microgrammi, se il turione è coltivato in serra. Il Beta Carotene, è un antiossidante che rientra nel processo di corretta crescita e riparazione dei tessuti, e ci protegge da infezioni che possono intaccare le mucose delle vie aeree superiori e della bocca. E’ un antiossidante che protegge gli occhi e in particolar modo la retina, contrastando i fenomeni di cecità notturna e permettendo il corretto meccanismo della visione. E’ anche fondamentale per il tessuto scheletrico, quindi apporta benefici strutturali ad ossa e denti. Infine, essendo un antiossidante, ci protegge anche dallo smog e dai radicali liberi.

All’interno del fitocomplesso dell’asparago, ritroviamo l’Asparagina, molecola azotata, ammide dell’acido aspartico. Una volta lavorata dall’organismo, produce metaboliti di scarto, che sono responsabili dell’odore tipico delle urine di chi ha consumato Asparagi. Si pensa che l’azione diuretica di questo ortaggio, sia dovuta proprio all’Asparagina, che a contatto con l’epitelio renale, lo irriterebbe, aumentandone le secrezioni prodotte.

Curiosità:

Il consumo di Asparagi, dovrebbe essere limitato da chi soffre di problemi di cistite. Sono infatti ricchi di acido urico, prodotto derivante dal metabolismo delle purine (base azotata presente negli acidi nucleici RNA e DNA), che rende il pH dell’ambiente in cui è metabolizzato più acido, e quindi maggiormente favorevole alla proliferazione di microorganismi patogeni, che possono causare infezioni vescicali e urinarie come la cistite. Per lo stesso motivo, gli Asparagi, andrebbero consumati in quantità moderate anche da chi soffre di gotta, calcoli renali, prostatiti, osteoartriti e problemi articolari in genere.

 

 

 

 

 

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