Prodotti e Stagionalità

Albicocca

L’Albicocca

 

….Articolo dedicato ad Amelia

(Prunus Armeniaca)

Aspetti Botanici

L’Albicocca è il frutto dell’albicocco, piccolo albero alto circa 7-8 metri, appartenente alla famiglia delle Rosacee. E’ originario della regione nordica della Cina al confine con la Russia, ed è una pianta conosciuta dall’uomo da più di 5’000 anni. Con il tempo, di diffuse nell’area del’Asia Orientale, e da lì all’Armenia, stato da cui prese il nome Botanico. Fu Carlo Magno, in visita in quei territori dell’Est, a portarla a Roma, così come fece con la Pesca.

La pianta è caratterizzata da foglie ovali, leggermente a cuore, a margine lievemente seghettato, la cui superficie appare liscia e lucida. Il picciolo è molto lungo, ed appare del tipico colore rosso.

I fiori, sono di colore bianco, con sfumature rosate verso la zona centrale di attaccatura dei petali. Hanno cinque petali ed altrettanti sepali di colore verde, gli stami sono numerosissimi, di colore giallo pallido. La fioritura dell’albicocco, avviene prima della comparsa delle foglie, all’inizio della primavera, prima di quella del Pesco.

I frutti che si generano, le Albicocche, sono delle drupe: frutti in cui l’epicarpo (buccia) è sottile, il mesocarpo (polpa) è carnoso, e l’endocarpo (nocciolo) è legnoso. Le Albicocche, sono caratterizzate da una buccia che presenta numerosi peli, che le rendono vellutate al tatto. Il colore è arancione pallido, con sfumature rossastre all’apice, ed aderisce alla polpa sottostante. La polpa è di colore arancione acceso, sugosa e molto profumata. All’interno è contenuto un seme ovale, appuntito all’estremità, dalla superficie ruvida, che contiene un grande seme di colore avorio. Come quello della Pesca, anche il seme dell’Albicocca contiene Acido Cianidrico, che ad alte dosi dà tossicità nell’uomo. Quindi è sconsigliabile ingerirlo, ed il consumo va evitato nei bambini.

Proprietà Nutrizionali

Veniamo ora a parlare delle caratteristiche nutrizionali di questo incredibile frutto.

La frazione commestibile è pari al 94% del totale, in quanto il nocciolo è scartato. L’Albicocca è composta per l’86.3% di acqua, lo 0.4% di proteine, lo 0.1% di lipidi, il 6.8% di glucidi e l’1.5% di fibra. Un etto di prodotto apporta solo 28 Kcal.

Tra i minerali più caratterizzanti, troviamo il Potassio, con un apporto pari a 320 milligrammi per 100 grammi di prodotto, il Calcio (16 mg), il Fosforo (16 mg), il Sodio (1 mg), il Ferro (0.5 mg) e lo Zinco (0.1 mg). Considerando invece le vitamine, quella più presente è la Vitamina C, in 13 milligrammi per etto di prodotto, ne segue la Vitamina E con 0.61 mg. Poco presente il Complesso B: 0.03 mg di B1, 0.03 mg di B2, 0.5 mg di B3 e 0.08 mg di B6.

L’Albicocca è il frutto che in assoluto contiene il quantitativo maggiore di Bata-Carotene, che le attribuisce il tipico colore arancione pari a 2’160 microgrammi, che corrispondono a 2.16 milligrammi per etto di prodotto.

Il Beta-Carotene e i Carotenoidi, sono i precursori della Vitamina A, cioè quelle unità base, da cui parte la sintesi di questa molecola. La Vitamina A, detta anche Retinolo è la vitamina fondamentale che permette il corretto meccanismo della visione. La stessa Vitamina A è contenuta in una quantità di 360 microgrammi per etto di Albicocche.

Il Beta Carotene, è un antiossidante che rientra anche nel processo di corretta crescita e riparazione dei tessuti, e ci protegge da infezioni che possono intaccare le mucose delle vie aeree superiori e della bocca. E’ un antiossidante che protegge gli occhi e in particolar modo la retina, contrastando i fenomeni di cecità notturna e permettendo il corretto meccanismo della visione. E’ anche fondamentale per il tessuto scheletrico, quindi apporta benefici strutturali ad ossa e denti. Infine, essendo un antiossidante, ci protegge anche dallo smog e dai radicali liberi.

Curiosità

L’Albicocco è protagonista di diversi miti e leggende, ma la più famosa è la seguente.

In Armenia, esisteva un piccolo paese, dove l’albero era ammirato per la sua bellezza, e veniva usato come pianta ornamentale per via dei suoi bellissimi fiorellini bianchi. Un giorno, dei nemici invasero il paese, e decisero di tagliare tutte le piante che non producevano frutti, per ricavarne legname. Una ragazza, molto intristita da questa notizia, si sedette sotto il suo albicocco, e iniziò a piangere.

La mattina, le lacrime della ragazza si tramutarono come per magia in dolci frutti arancioni, che da allora furono amati moltissimo per il loro sapore ed invitante profumo.

 

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