Le Piante Officinali

La Borragine

La Borragine

(Borago Officinalis)

Aspetti Botanici:

La Borragine, è una pianta di origine orientale, ormai diffusa in tutta europa come pianta spontanea, che cresce nelle pianure e nelle alture fino a circa 1’000 metri sul livello del mare. E’ annuale, ed è caratterizzata da foglie che originano da una rosetta basale, di forma ovale, a margine seghettato, fittamente ricoperte di peli. Dalla rosetta, originano anche rami, verdi, anch’essi ricoperti di peli, sui quali crescono foglie di dimensioni minori rispetto a quelle alla base, ma con le stesse caratteristiche delle precedenti. Le foglie ed il fusto, contengono nel loro fitocomplesso mucillagini.

I fiori, di colore blu-azzurro, hanno 5 petali organizzati a formare una stella. Al centro, gli stami, di colore violetto, sono uniti tra loro. I fiori, cresco nella zona di sommità della pianta, e hanno una fioritura molto breve. Il lungo pedicello, cioè il gambo, fa sì che il fiore si incurvi per gravità, fino a diventare completamente pendulo con l’avanzare del tempo.

Il frutto che ne deriva, è un achenio, in particolare un tetrachenio. Il seme contenuto, è molto ricco in acidi grassi insaturi.

Usi:

La Borragine, viene prevalentemente impiegata in erboristeria, per ricavarne l’olio dalla spremitura a freddo dei semi.

E’ un olio ricco in acidi grassi insaturi: Linolenico, capostipite del gruppo degli Omega 3; e Linoleico, di riferimento invece per gli Omega 6.

Questi due elementi, sono importantissimi per la salute umana, non riusciamo a produrli, e quindi vanno introdotti adeguatamente con la dieta: per questo motivo prendo il nome di Acidi Grassi Essenziali, o fattori vitamino-simile. In genere, gli Omega 6, sono maggiormente ritrovabili all’interno del regno vegetale, soprattutto nell’olio d’oliva, ma anche nella frutta secca. Gli Omega 3, invece, sono propri del regno marino, in particolare del pesce azzurro (Olio di fegati do Merluzzo ad esempio).

Il rapporto ottimale tra omega 6 e omega 3, che deve essere di 5:1tuttavia, la nostra dieta, fa spesso sbilanciare questo valore a favore degli Omega 6, che possono raggiungere anche il valore di 10:1 a discapito degli Omega 3. Per evitare questo, va introdotta una quantità maggiore di pesce nella nostre abitudini alimentari. Infatti, Omega 6 ed Omega 3, sono tra loro antagonisti biochimici, e il corretto rapporto è fondamentale per la nostra salute, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Andiamo adesso a conoscere meglio questi due elementi: l’Acido Linoleico e Linolenico. Omega 6 e 3 sono i precursori degli eicosanodi, elementi ormonali che regolano diversi parametri fisici, e che originano prostaglandine, trombossani e leucotrieni. Rientrano quindi all’interno dei processi infiammatori e immunitari del nostro organismo.

Inoltre, nello specifico, gli acidi grassi omega 3, sono fondamentali per lo sviluppo normale del cervello, e rientrano nella formazione dei tessuti della retina. Hanno importanza anche per il sangue, dove il beneficio rientra nella diminuzione della sua viscosità, con una conseguente riduzione della pressione sanguigna. Aiutano anche a contrastare l’aggregazione piastrinica, e riducono la concentrazione dei trigliceridi e delle lipoproteine plasmatiche, a favore dell’aumento di quelle ad alta densità, le HDL, conosciute anche come colesterolo buono: queste, hanno il compito di legare questo lipide, e di veicolarlo dalla periferia, al fegato.

Gli Omega 6, invece, sono fondamentali perché, rientrando fra i componenti delle membrane cellulari, sono necessari per la corretta funzionalità di tutti i  tessuti. Inoltre, hanno benefici per la pelle, in quanto contrastano eczema, acne, dermatite, psoriasi e pelle secca e disidratata.

Abbiamo quindi capito, che la carenza di acidi grassi essenziali, va assolutamente evitata, poiché determinerebbe la comparsa di problematiche importanti come: arresto della crescita, deficit cerebrali, problemi di ipercolesterolemia e di ipertensione, disturbi cutanei e biochimici legatì all’integrità delle membrane cellulari. E’ bene quindi apportarli opportunamente con la dieta, ed evitare un eccessivo consumo di acidi grassi saturi, di fonti di colesterolo, e alcolici.

Curiosità

Dalla medicina popolare, la Borragine, è invece più lungamente conosciuta per l’utilizzo delle sue foglie, usate come febbrifughe, in quanto aumentando la sudorazione, fanno diminuire la temperatura corporea. Inoltre, le sue mucillagini, vengono impiegate nelle formulazioni ad uso interno mirate al trattamento della tosse, per la loro attività lenitiva

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